La vicenda è nota a tutti i tifosi, perugini e non. La partita incriminata fu Siracusa – Perugia.
Il Perugia secondo in classifica incontra fuori casa il Siracusa, invischiato pienamente nella lotta per non retrocedere. E’ il 25 aprile 1993 e la partita finisce in pareggio, 1 a 1, senza vinti né vincitori. Come noto il campionato si concluse con lo spareggio per la promozione vinto dal Perugia contro l’Acireale e il Siracusa retrocesso in C2.
Ma al termine dello spareggio cadde addosso al Perugia una brutta tegola.
Dalle indagini della CAF emerse che Luciano Gaucci, il giorno stesso della partita con i siciliani, tentò di corrompere l’arbitro Gianni Senzacqua, invitando a pranzo il suocero e regalandogli un cavallo. Le prove dell’illecito arrivarono dall’arbitro stesso, il quale, senza mezzi termini, descrisse personalmente il tentativo del presidente di corrompere il direttore di gara.
A nulla valse la dimostrazione della tesi difensiva del presidente, secondo il quale il cavallo non fu regalato, bensì regolarmente venduto, seppure ad un prezzo di favore.
Nell’occasione Gaucci si sentì pugnalato alle spalle dal sistema, e con lui l’intera città.

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