La terza stagione dell’era Cosmi si annuncia come una delle più esaltanti.
Dopo il sorprendente esordio e una insperata conferma delle potenzialità di
un gruppo compatto di giocatori che incarnano lo spirito dell’allenatore
alla lettera, il Perugia è chiamato alla prova della maturità.
La formazione base del Perugia è una miscela fra gioventù ed
esperienza, completata dalla presenza di giocatori di talento in grado di decidere
la partita in qualsiasi momento. Ai nastri di partenza Cosmi si presenta
con Kalac in porta, una difesa a tre uomini composta da Sogliano, Di
Loreto e Milanese, ai quali si aggiungono nella fase difensiva Zé Maria a
destra e Fabio Grosso a sinistra, giocatori di fascia in grado di difendere
e di attaccare giungendo al cross con disinvoltura. Il centrocampo è affidato
ad un trio di giocatori molto dinamici ed energici, come Tedesco, Blasi ed Obodo,
in grado di rubare e giocare una straordinaria quantità di palloni.
In attacco la coppia titolare si avvale dell’esperienza del greco Vryzas,
giocatore di movimento e dalla grande confidenza con il gol, ma soprattutto è affidato
all’estro e all’inventiva di Fabrizio Miccoli. Quest’ultimo è l’eterna
promessa del calcio italiano, dalle grandi doti tecniche, ma mai definitivamente
esploso. L’ambiente del Perugia, sembra essere il luogo ideale
per consentire al “Romario del Salento” di dimostrare finalmente
il suo valore. In panchina in ogni caso siede Nicola Amoroso, altro
grande giocatore mancato del grande calcio.
L’avvio non è dei più incoraggianti. Sconfitta alla prima
di campionato per 3 a 0 con il Chievo, vittoria con la Reggina alla
seconda giornata, poi solo un pareggio con il Parma nelle successive
quattro partite. Non tutto sembra girare per il verso giusto, i meccanismi
della banda Cosmi stentano a decollare.
Ma è solo questione di tempo. Già dalla successiva partita con
il Modena il Perugia ottiene una brillante vittoria, seguita
da un prezioso pareggio con la Roma all’Olimpico per 2
a 2 e una vittoria in casa con il Torino.
Iniziano ad arrivare punti pesanti e bel gioco (anche se sempre alternato a
qualche prestazione da rivedere e qualche sconfitta che si sarebbe potuta evitare),
fino alla fine del girone di andata che si conclude con la brillante vittoria
sulla corazzata dell’Inter per 4 a 1.
Il 19 gennaio 2003, ultima partita del girone di andata, allo Stadio Renato
Curi il Perugia infatti sfodera una delle sue migliori prestazioni
di sempre, contro una delle squadre favorite per la vittoria finale del campionato.
Apre le marcature Zé Maria su rigore già al nono minuto
del primo tempo, fischiato dall’arbitro Bertini per un fallo di
mano in area di Cordoba, seguito dal greco Vryzas che di testa
infila in rete su preciso cross di Grosso.
Nel secondo tempo la musica non cambia. Il Perugia gioca bene spingendo
insistentemente sulle fasce, la zona del campo dalla quale giungono i maggiori
pericoli per l’Inter. Al decimo minuto del secondo tempo l’ennesima
discesa sulla fascia di Zé Maria produce un traversone che raggiunge Fusani libero
al centro dell’area che ha tutto il tempo di stoppare la palla e battere Toldo.
Dopo neanche dieci minuti, ancora Zé Maria lancia Miccoli che
raggiunge il fondo, guarda al centro e serve un pallone d’oro allo smarcato Vryzas che
mette in rete di piatto. Doppietta personale per l’attaccante greco e
4 a 0 per il Perugia. E’ un trionfo.
Prima della fine della partita, Vieri segnerà su rigore il gol
della bandiera per l’Inter, fischiato per un atterramento da parte
di Kalac, che lo ferma in modo irregolare dopo che una palla persa da Viali stava
proiettando l’attaccante in rete.
Il girone di ritorno è di normale amministrazione per il Grifo che
raggiunge una salvezza molto comoda già alla 29° giornata, attestandosi
al termine del campionato alla decima posizione a parimerito con il Brescia. Perugia e Brescia saranno
inoltre le due squadre qualificate per la Coppa Intertoto.
Fabrizio Miccoli realizzerà una delle sue migliori stagioni,
segnando nove gol e attirando l’attenzione della Juventus, che
lo porterà a vestire i colori bianconeri nella successiva stagione.
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