Perugia story: l'era Gaucci. 2000/2001 – Nasce il Perugia "Cosmico" La stagione 2000/2001 segna una svolta decisiva per il Perugia. Luciano Gaucci passa il testimone della dirigenza al figlio Alessandro, il quale propone un progetto fresco ed innovativo alla società.
Il cambiamento coinvolge alcuni nomi fra i più amati dalla tifoseria. Partono Rapajic e Nakata, se ne va anche l’allenatore Mazzone, la squadra si affida interamente a giovani stranieri semisconosciuti, e giocatori che fino ad allora avevano recitato un ruolo di secondo piano.
Dalla Corea arriva Ahn, dalla Grecia Vryzas, che vanno ad aggiungersi a ragazzini che rispondono al nome di Grosso, Liverani, Baiocco, Pieri e Di Loreto.
Fra tanti sconosciuti, il più sconosciuto di tutti è l’allenatore. Dopo un paio di stagioni in cui il Perugia aveva fatto affidamento sulle guide collaudate di Mazzone e Boskov, arriva un giovanotto della periferia perugina, uno che sembra messo li un po’ per caso, Serse Cosmi.
L’arrivo di Serse Cosmi sulla panchina del Perugia fu inevitabilmente circondato da un alone di scetticismo.
Praticamente sconosciuto come allenatore, Serse Cosmi nasce a Ponte San Giovanni il 5 maggio del 1958, si laurea all’ISEF di Perugia ed inizia la carriera allenando nei settori giovanili di un paio di squadre dilettanti del posto.
Nel 1990 è alla guida della Pontevecchio. In 5 anni conduce una squadra di Prima Categoria fino al Campionato Nazionale Dilettanti.
Dal Pontevecchio passa all’Arezzo, una squadra di Serie D, che nel giro di 5 anni riesce a riportare in C1 grazie a due promozioni.
Questo il curriculum di Serse Cosmi quando nel 2000 Alessandro Gaucci lo chiama sulla panchina del Perugia.
Ricapitolando, il Perugia si ritrova ad affrontare la stagione 2000/2001 dopo un cambio al vertice societario, la vendita di due giocatori simbolo come Rapajic e Nakata, l’innesto di giovani e stranieri a basso costo, il tutto affidato alla guida di un signore dall’aria grintosa ma che si affaccia al calcio che conta per la prima volta.
Neanche Gaucci senior avrebbe osato tanto.
L’ambiente appare piuttosto surriscaldato, tanto per cambiare. I tifosi non gradiscono le scelte dei dirigenti, all’apparenza frutto di una gestione affaristica che non tiene adeguatamente conto della voglia di bel calcio della città.
Ma all’avvio del campionato il Perugia di Cosmi sorprende tutti, convincendo anche i detrattori più incalliti. Dopo un inizio incerto il Perugia si dimostra all’altezza della situazione, anzi, i risultati della banda Cosmi superano ogni più rosea aspettativa.
La squadra gioca e si diverte, raccoglie applausi e consensi. Ne fanno le spese squadre del calibro della Fiorentina e del Milan, quest’ultimo battuto sia all’andata, sia al ritorno (1-2 a San Siro e 2-1 al Curi). Il campionato andrà alla Roma di capello, mentre il Perugia conquista un ottimo decimo posto, subito a ridosso delle corazzate di sempre e ad un passo dalla conquista di una storica qualificazione in Coppa UEFA.

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