L’insperata promozione regala alla città una nuova sicurezza, la fiducia che il Perugia non sarà più una meteora poco brillante nel campionato più bello del mondo.
Alle promesse questa volta fanno seguito i fatti.
Alessandro Gaucci, figlio del presidente, scova in Giappone uno sconosciuto fuoriclasse con gli occhi a mandorla, il talentuoso capitano della nazionale Hidetoshi Nakata, un giocatore dai piedi buoni e dall’ampia visione di gioco, destinato a diventare il perno attorno al quale ruoterà l’intera formazione.
Ma non sarà l’unico acquisto di rilievo. Ad una squadra già amalgamata si aggiungono Sogliano dal Ravenna, ma soprattutto Giovanni Tedesco e Zé Maria, fortissimo terzino brasiliano.
Trascurabile l’impatto che ebbe l’altalenante attaccante Kaviedes.
Ma ancora una volta il Perugia stenta a decollare, non trova un equilibrio proprio. Risultati deludenti e lo spettro della Serie B costringono il presidente Gaucci all’ennesimo esonero ai danni di Castagner.
La decisione non è accolta favorevolmente dalla tifoseria, cosicché Gaucci si ritrova ancora una volta a fronteggiare un ampio dissenso. Il malumore del pubblico non si placa neanche all’annuncio del nuovo allenatore, l’esperto Boskov, il decano degli allenatori mai troppo amato in città.
Pur fra dissidi ed incomprensioni, il Perugia si salva, chiudendo la stagione al 14° posto.

Commenti dei lettori - Lascia un commento