Neanche il campionato 1995/1996 si apre sotto i migliori auspici. Gaucci richiama
il giovane Novellino, ma senza troppa convinzione, esonerandolo dopo
soltanto cinque giornate, prendendo al suo posto Giannattasio.
La sua guida durerà appena tre giornate, poiché Gaucci con
un colpo ad effetto, riesce a convincere il “profeta” Galeone a
sedere sulla panchina del Grifo.
Un colpo decisivo per riportare la speranza e la fiducia in una Serie A sempre
più vicina nei piani del presidente Gaucci. Anni di scelte impulsive
ed azzardate, contestazioni ed incomprensioni vengono spazzate via dal carisma
del grande allenatore, il nuovo profeta dello calcio spettacolo.
Oltre al cambio dell’allenatore, la nuova stagione non portò con
se grandi stravolgimenti nella rosa del Perugia. Fra gli arrivi più significativi è da
ricordare quello di Allegri, pallino dell’allenatore, che andrà a
rafforzare una squadra composta, fra gli altri, dal grande capitano Federico
Giunti e Marco Negri, goleador di razza dallo sguardo cupo.
Ma la notizia più fragorosa è l’addio di Giovanni Cornacchini.
Giunto a Perugia nella stagione 1991/1992, in tre campionati di Serie
C ha segnato per il Grifo la bellezza di 59 reti. Ribattezzato dai
tifosi Jo Condor, il predatore dell’area di rigore, rimarrà a
lungo nel cuore della città, per un’assenza che susciterà grande
nostalgia e rimpianti.
Ma la stagione in corso non ammette distrazioni. Il Perugia di Galeone dopo
un avvio burrascoso, segnato dal cambio di due allenatori (Novellino e Giannattasio),
si presenta con un travolgente 5 a 0 inflitto alla Lucchese.
Prima di Galeone il Grifo aveva giocato otto partite racimolando
una vittoria (Perugia – Pistoiese 1-0 alla sesta giornata,
la prima di Giannattasio), quattro pareggi e tre sconfitte.
Ben altra musica suonerà il direttore d’orchestra Galeone,
incitato sempre più da una curva che lo ammira e ne condivide la filosofia
di gioco.
Il Perugia con Galeone passerà di successo in successo,
fino a conquistare al primo tentativo la tanto sospirata Serie A.
In un solo colpo Gaucci riesce a spazzare via ogni sorta di dubbio e
perplessità legate alla gestione arbitraria degli allenatori, al repentino
decisionismo che porterà la squadra a subire ritiri in successione e
a tutte le polemiche legate alla sua gestione.
Dopo cinque anni caratterizzati da molte amarezze, sulla Perugia calcistica
sembra tornato il sereno. Dall’ipotesi di fallimento in Serie C,
alla conquista della massima serie, passando per squalifiche, esoneri, retrocessioni
e ogni sorta di difficoltà, fortunatamente ora alle spalle.
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