Durante una passeggiata lungo i sentieri di monte Tezio, non è affatto difficile imbattersi in uno dei suoi molti abitanti naturali, mammiferi o uccelli che siano.
La quantità di fauna presente all’interno di un ecosistema, è la diretta conseguenza della maggiore o minore espansione umana nei territori limitrofi. E’ la minore o maggiore esposizione al “fattore umano” che determina infatti la quantità e la “qualità” della fauna presente su di un territorio.
Per quanto riguarda l’avifauna, sono molteplici le specie di uccelli che è possibile incontrare nei vari ambienti di monte Tezio. Fra le più suggestive che si possano ammirare al di sopra delle praterie sommatali (meglio se con l’ausilio di un binocolo, ma che è possibile osservare anche ad occhio nudo) sono la poiana ed il gheppio, due splendidi rapaci molto diffusi su tutto il territorio.
Soprattutto in primavera e in estate è possibile avvistare il magnifico biancone, un rapace piuttosto raro in Europa, un uccello poco più grande della poiana e molto ghiotto di rettili di ogni dimensione. Può essere alto fino a 70/80 centimetri e raggiungere quasi i due metri di apertura alare. Deve il suo nome alla colorazione prevalentemente chiara sul petto e su parte del capo.
Di dimensioni più ridotte è l’astore, un rapace di medie dimensioni che presenta notevoli differenze fra la femmina, più grande, ed il maschio. Così come anche il biancone, l’astore ha necessità di vivere in un ambiente ricco di alberi maturi, di età superiore ai 60 anni per nidificare. La riduzione di tale vegetazione comporterebbe irrimediabilmente una drastica riduzione della presenza di questi due splendidi rapaci.
Uno degli abitanti più tipici del monte Tezio è la ghiandaia, della famiglia dei Corvidi, un uccello dal verso molto “sgraziato”, ma caratteristico e riconoscibile.
Altro verso di sicuro effetto e di richiamo per i visitatori è quello del picchio verde, ulteriore inquilino molto facile da  nei nostri boschi. Oltre che per il singolare verso emesso, molto simile ad una risata, è riconoscibile per il modo curioso di arrampicarsi lungo i tronchi degli alberi, aiutandosi con dei colpettini della coda per raggiungere più facilmente le formiche di cui è ghiotto.
Sempre a ridosso della corteccia degli alberi è possibile incontrare il rampichino, o il picchio muratore, dal becco molto affilato e noto per il curioso modo di nidificare, bucando il tronco degli alberi e cementando l’ingresso usando un composto a base di fango.
Concorrono a completare un quadro avicolo di tutto rispetto il verzellino, il cardellino, la cinciallegra, la capinera e molte altre specie che contribuiscono a creare un ambiente colorato e  quanto mai vario.
Incontrare i mammiferi è solitamente meno probabile, per loro natura meno socievoli e più diffidenti. Il monte Tezio annovera fra i suoi più insigni abitanti scoiattoli, tassi, faine, istrici, cinghiali e volpi, animali che in ogni stagione dell’anno lasciano intricate trame di orme sul terreno.
Da circa una ventina di anni a questa parte è inoltre tornato a popolare le montagne umbre il lupo, uno dei mammiferi più belli ed affascinanti che si possa sperare di incontrare. La sua presenza è stata spesso minacciata sia dall’uso scellerato delle risorse ambientali sia da una caccia immotivata e illegale. Oggi, grazie ad una rinnovata coscienza ambientale, la presenza del lupo, anche a monte Tezio, sembra non essere più in pericolo.

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