Una delle componenti che rendono maggior soddisfazione durante le escursioni sul monte Tezio, è certamente il ritrovamento dei fossili che affiorano in abbondanza lungo i fianchi della montagna.
Nascosti fra le rocce di origine calcarea non è difficile incontrare queste importantissime tracce del passato geologico di questo monte, aprendo uno squarcio quanto mai indicativo sulla straordinaria evoluzione naturale subita in un centinaio di milioni di anni da questa area.
Lungo le pendici di monte Tezio è possibile riscontrare la presenza di due tipologie di sedimenti, i microfossili, testimonianza di microrganismi di piccolissime dimensioni che in enorme quantità popolavano gli antichi bacini marini, e i macrofossili, invertebrati di grandi dimensioni e conchiglie, molto spesso conservate in ottime condizioni nell’involucro roccioso.
Gli organismi ora presenti sottoforma di fossili, vissero nell’ambiente marino durante tutta l’Era Mesozoica e per gran parte della Cenozoica. I più facili da incontrare sono quelli formati nel Mesozoico, rinvenuti in rocce che si sono sedimentate nel corso del Giurassico e del Cretacico, in un arco di tempo compreso fra 190 e 65 milioni di anni fa.
All’interno dell’antico bacino della Tetide vivevano e si riproducevano un numero sterminato di organismi di varie dimensioni. Fra i più diffusi erano le simpaticissime Ammoniti, organismi invertebrati i cui resti fossili sono abbondanti nel massiccio del monte Tezio. Le Ammoniti fanno parte della categoria dei Molluschi Cefalopodi, oggi estinti, ma presenti praticamente in tutti i mari della terra a partire dall’Era Paleozoica.
Queste “lumache di mare” scomparvero alla fine del Cretaceo, ma la loro esistenza è pervenuta fino a noi grazie al calco delle loro conchiglie, conservate nel tempo in virtù di una solida struttura calcarea. La loro classica forma a spirale, simile al corno d’ariete (da cui il nome Ammonis cornu), differenzia i Cefalopodi di specie in specie sia per dimensione sia per forma. La presenza sul monte Tezio di Ammoniti di vario genere è un documento fondamentale, che testimonia la presenza di ecosistemi marini molto ricchi e complessi, in continua evoluzione e trasformazione.

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