L’area del monte Tezio è compresa in una zona che a partire
da circa 220 milioni di anni (Trias superiore) e fino a 100 milioni
di anni fa (Cretacico medio) è stata sottoposta a spinte tettoniche
di tipo distensivo. Le placche di cui si compongono le zolle crostali sottostanti
questa area, tramite il loro movimento, hanno determinato l’assottigliamento
della crosta, causando la formazione di un oceano che prende il nome di Tetide.
La formazione geologica più antica che attualmente affiora sulla superficie
del monte Tezio, il Calcare massiccio, è frutto della
sedimentazione favorita dalla scarsa profondità dell’oceano.
Il calcare di cui è composto monte Tezio è di un tipo
molto puro, depositatosi su di una piattaforma carbonatica, costituendo grosso
modo lo stesso ambiente che si ritrova nelle barriere coralline australiane,
africane e in alcune isole dell’Oceano Indiano.
Tale materiale, il Calcare massiccio, costituisce una risorsa preziosissima,
una delle più preziose presenti sul territorio umbro, molto usata in
edilizia per le sue proprietà estetiche.
La parte sovrastante lo strato di Calcare massiccio ha ospitato la sedimentazione
di formazioni geologiche marine di natura calcarea e marnosa, sedimentazione
favorita dal costante assottigliamento della crosta che schiacciò la Tetide fino
a renderla un vero e proprio oceano.
La Tetide era un braccio di oceano disposto trasversalmente che da oriente
ad occidente separava le coste dell’Africa Orientale dall’Eurasia
(ovvero quel blocco di territori che comprendeva l’attuale Asia ed Europa).
A partire da circa 100 milioni di anni fa il movimento delle zolle subì un’inversione,
passando dalla fase di distensione a quella di compressione, determinando il
progressivo restringimento della Tetide. Tale restringimento è stato
la causa dell’ispessimento e del sollevamento dei materiali depositati
sul fondo dell’oceano.
Per avere un’idea del fenomeno, è sufficiente immaginare una tovaglia
al termine del pranzo ricoperta di briciole. Appoggiando i palmi delle due
mani su di una porzione di tovaglia e avvicinandoli lentamente, si formeranno
degli avvallamenti, al di sopra dei quali si verranno a trovare alcune briciole.
Questo è ciò che è successo, favorendo in tal modo l’affioramento
di depositi originariamente assestati sul fondo della Tetide.
La formazione della penisola italiana è infatti il risultato del movimento
tettonico che ha contribuito alla formazione di anticlinali, i rilievi montuosi
(la sommità delle “pieghe”), all’interno dei quali
si trovano strati di rocce più antiche, i sinclinali, ovvero gli avvallamenti.
Il monte Tezio è una delle anticlinali, al cuore del quale si
trova il Calcare massiccio. E’ costituito quasi esclusivamente
da materiale calcareo, solubile e permeabile, uno strato che favorisce l’incursione
delle acque nel sottosuolo che riemergono nei fondovalle.
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