Nella città di Perugia e dintorni, la fine dell’inverno e il conseguente avvento della primavera era salutato con una rappresentazione rituale tipica del mondo contadino dell’Italia centrale, nota con il nome di Sega la Vecchia. Consisteva nell’atto di spezzare, tagliare in due un arbusto che rappresentava appunto la “vecchia”, simbolo della stagione appena conclusa, di tutto ciò che è passato, che è appena finito, al fine di ingraziarsi la stagione entrante. L’evento aveva luogo alla metà esatta della quaresima. Altro momento che scandiva la stagione in corso era infatti la Pasqua, momento centrale nella vita di credenti e laici, accompagnato da piatti e dolci tipici. Fra le manifestazioni di una certa importanza sociale vi era inoltre quella di “Piantare il Maggio”, durante la quale gli uomini di ogni paese, fra canti e balli, tagliavano il pioppo più alto e lo piantavano, fermandosi nei pressi a mangiare e bere. Anche tale tradizione affonda le radici nella cultura contadina rimandando a riti pagani di fertilità e abbondanza.

Presentiamo di seguito una rassegna di piatti tipici perugini della stagione:
» Ciaramicola
» Frittelle di San Giuseppe
» Gnocchi di patate
» Pajata
» Torta di Pasqua
» Trippa in umido

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