Piatto tradizionalmente presente nelle tavole perugine la mattina di Pasqua, è uno dei piatti più legati al costume della città, molto diffuso anche in tutta la regione.
Attualmente l’uso di consumare la torta di Pasqua è esteso all’intero anno, ma ciò non ha minimamente diminuito il suo consumo con la festività pasquale, legato soprattutto alla prima colazione del giorno di Pasqua.
E’ esattamente quello infatti, il momento in cui la famiglia si riunisce attorno alla tavola e consuma la tipica colazione pasquale a base di uova benedette, salumi locali e l’immancabile torta al formaggio.
In tale occasione venivano preparate numerose torte, così da poter essere consumate in grande quantità anche nel periodo immediatamente precedente e successivo.

Ingredienti
500g Farina
5 uova
200g formaggi pecorini misti (grattugiati e a pezzetti)
50g strutto
50g olio extravergine d’oliva
60g lievito di birra
7/8 grani di Pepe
Sale

Preparazione
Realizzate un impasto mischiando insieme farina, uova, pepe, strutto, olio, formaggio, acqua, un pizzico di sale ed il lievito sciolto in un poco di acqua tiepida.Ungete una tortiera circolare dal bordo alto, con la parte superiore dal diametro maggiore della base.
Riempitela con l’impasto ottenuto fino a raggiungere la metà dell’altezza.
Lasciate lievitare l’impasto fino a che non avrà raggiunto il bordo della tortiera, per circa 60/90 minuti.
Quando l’impasto avrà raggiunto l’orlo della tortiera, infornate a 160 °C lasciando cuocere la torta per un’ora circa.
A fine cottura, prima di spegnere il forno, alzate la temperatura a 180 °C e lasciate cuocere ancora per qualche minuto.
A cottura ultimata, togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare completamente prima di gustarla.

Variante
Chiunque non gradisse nella torta la presenza dei grani di pepe, potrebbe ottenere lo stesso risultato aromatico facendo bollire in via preliminare i grani in acqua per un quarto d’ora. Al termine della bollitura, filtrate l’acqua così ottenuta e usatela nell’impasto.

Note
La torta può essere mangiata anche non fresca. Dopo la cottura si conserva facilmente per molto tempo, senza che ne risulti alterato il gusto o la qualità.

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