Piatto diffuso a Perugia, ma anche nella provincia, dove tuttora abbonda il prezioso tubero, nell’eugubino e in Valnerina soprattutto. Strano a dirsi, ma un tempo, nell’immediato dopoguerra, si trattava di un piatto povero, abbondante nelle famiglie contadine, quando ancora il tartufo si trovava in abbondanza e praticamente non aveva mercato.
Ingredienti (4 persone)
500g farina di granoturco
4 salsicce
tartufo bianco di Gubbio
olio extravergine d’oliva
vino bianco
sale
Preparazione
Preparate una normale polenta.
Private della guaina le salsicce, sbriciolatele e fatele soffriggere in una padella insieme ad un po’ d’olio.
Quando le salsicce saranno rosolate, aggiungete un po’ di vino bianco ed attendete che evapori, aggiungendo del sale a piacere.
Prendete una teglia da forno ed ungetela, adagiate sopra di essa uno strato di polenta, cospargetelo di salsiccia e tartufo fresco a scaglie e coprite il tutto con la restante polenta.
Infornate alla temperatura di 180 °C e fate cuocere per 40/45minuti circa.
Note –
La quantità di tartufo può variare in base alla disponibilità. Bastano poche scaglie per insaporire l’intera pietanza. Per un risultato davvero sublime, sarebbe meglio abbondare, ma senza esagerare.
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