D’inverno cade la festa più importante dell’anno, il Natale. Sicuramente è la festa più sentita, la ricorrenza più carica di significati e di rituali, fra i quali giocano un ruolo molto importante quelli a sfondo gastronomico. Alcuni cibi sono legati a doppio filo con le festività natalizie, un periodo in cui si consumano pietanze senza le quali tali giorni perderebbero gran parte del loro senso. Se alle suggestioni culinarie del Natale aggiungiamo le pietanze rituali che da secoli accompagnano l’avvento del nuovo anno, si intuisce meglio l’importanza che assume il cibo nel sottolineare e valorizzare il piacere di stare insieme. L’inverno inoltre è la stagione opposta all’estate, caratterizzata da un clima rigido che invita a cucinare piatti più sostanziosi, calorici e in grado di riscaldare le lunghe, fredde serate passate davanti al camino. Oltre le feste, un altro evento determina la gastronomia di questa stagione, l’uccisione del maiale. Si tratta di un altro rito collettivo di grande valenza simbolica, un tempo momento centrale dell’anno, puntualmente accompagnato dall’elaborazione di piatti connessi alla lavorazione del maiale.

Presentiamo di seguito una rassegna di piatti tipici perugini della stagione:
» Acquacotta con il baccalà
» Anguilla in umido
» Arvoltoli
» Biscotti all’anice
» Cappelletti in brodo
» Fagioli con le cotiche
» Fegatelli di maiale allo spiedo
» Lenticchie con salsicce
» Minestra di ceci
» Pancotto
» Pinoccate
» Polenta al tartufo
» Polenta con le salsicce
» Puntarelle di maiale allo spiedo
» Strufoli
» Torciglione
» Torcolo di San Costanzo
» Torta al testo

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