<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel>		<title>Forum di Perugia.com - Perugia motori</title>		<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/</link>		<description>test drive/</description>		<language>it</language>		<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 11:27:44  GMT</lastBuildDate>		<ttl>240</ttl>		<item>
					<title>PROIEZIONE FUTURA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/proiezione-futura.htm</link>
					<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 05:49:22 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La Gamma Serie 5 si allarga. Infatti dopo la versione Berlina e Touring, viene presentata la versione Gran Turismo. La terza scelta della berlina tedesca &egrave; equipaggiata con 2 motori a benzina (535i da 306 cv e 550i da 408 cv) e un motore diesel (530d da 245 cv) negli allestimenti Eletta e Futura. Esternamente la vettura mantiene della Serie 5 solo il nome. La nuova BMW presenta infatti una linea molto particolare dove si fondono stili diversi fra di loro, ma che nella 5 GT trovano la loro perfetta sintesi e somma. Abbiamo qui le linee proprie di una berlina di rango che si fondono con quelle del SUV e quelle della coup&egrave;. Oltre questa fusioni di stili, la 5 GT &egrave; pi&ugrave; lunga di 16 cm rispetto alla 5 Berlina (484 cm la 5 Berlina, 500 cm la 5 GT), &egrave; pi&ugrave; larga e pi&ugrave; alta. Molto particolare il frontale, in quanto anticipa quello che sar&agrave; il muso della nuova BMW Serie 5 che sar&agrave; sul mercato nel corso del 2010.  Parte anteriore spiovente e grintosa con la mascherina a &ldquo;doppio rene&rdquo;  molto pronunciata, incorniciata dai grandi gruppi ottici di forma allungata. Se gi&agrave; il frontale anticipa linee future, il posteriore &egrave; il futuro. Infatti qui abbiamo quella fusione fra le linee coup&egrave; e SUV di cui parlavo pocanzi. Dal montante centrale la 5 GT perde la sua connotazione di berlina per assumere quella di coup&egrave; grazie alla forma tondeggiante che si rialza in coda , sbocciando nelle linee tipiche di un SUV di classe come la X5. La coda &egrave; muscolosa, robusta, ed &egrave; caratterizzata dal grande portellone ad apertura separata a cui si aggiungono i grandi gruppi ottici dal design molto sportivo e dinamico, a sottolineare il DNA sportivo della 5 GT. Salendo sul mix di stili che &egrave; la 5 GT, ci troviamo davanti al solito abitacolo BMW: un mix di lusso, tecnologia e sportivit&agrave;. Nulla da eccepire su materiali e qualit&agrave; costruttiva; ottimo anche lo spazio a bordo, grazie soprattutto alla parte finale che permette di sfruttare al massimo il grande bagagliaio di cui la nuova auto di Monaco di Baviera dispone. Elegantissima &egrave; la consolle centrale dove di consueto troviamo in posizione rialzata il grande schermo del navigatore &ndash; sistema di intrattenimento, seguito dalle bocchette dell&rsquo;aerazione, da un comodo portaoggetti, dall&rsquo;autoradio con lettore CD e dal sistema di climatizzazione automatica. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio joystick con il pulsante del freno a mano elettrico e accanto al cambio l&rsquo;ormai celebre rotellina argento dell&rsquo;IDrive che regola il sistema di intrattenimento della 5 GT. Elegante e raffinato, come il resto dell&rsquo;abitacolo, &egrave; il quadro strumenti: ampio, chiaro e facilmente leggibile. Ed ora il momento test drive: la 5 GT provata &egrave; stata la 530d Futura da 85760 &euro;. La 5 GT non vuole essere solo la versione sportiva dell&rsquo;elegante berlina bavarese, ma una vettura che anticipi i futuri progetti della casa tedesca. Infatti la parte frontale anticipa le linee della nuova 5 che uscir&agrave; nel corso del 2010, mentre la parte posteriore dove si fondono le linee sportive da coup&egrave; con quelle massicce da SUV, anticipano, a mio parere, future possibilit&agrave; di sviluppo per nuovi modelli. Il comportamento stradale della berlinona allemana &egrave; praticamente eccellente. Infatti si viaggia in una vettura che esprime un confort da salotto viaggiante, perfettamente insonorizzata, facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria, molto maneggevole grazie allo sterzo preciso e leggero e alla telecamera a colori, indispensabile in caso di manovre o parcheggi. Prestazionalmente parlando la 5 GT in prova monta il propulsore 3000 a gasolio da ben 245 cv, che rende la 5 GT un auto molto sportiva e grintosa, nonostante il peso di 2 tonnellate, non dimenticando i consumi, davvero bassi per questa vettura (6,5 l/100 km). Infine i prezzi: si va da 58500 &euro; della 535i Eletta ai 75000 &euro; della 550i Futura (Benzina), si va da 58000 &euro; della 530d Eletta ai 64600 &euro; della 530d Futura (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>JAPANESE ROADSTER KART</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/japanese-roadster-kart.htm</link>
					<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 06:23:08 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO &ndash; Era il 1989 quando la Mazda, casa automobilistica giapponese, lanci&ograve; sul mercato mondiale una piccola roadster destinata a fare epoca. Questa roadster &egrave; la MX-5, conosciuta da tutti con il nome di Miata. La nuova generazione della spider del Sol Levante &egrave; disponibile nelle varianti di carrozzeria Roadster e Roadster Coup&egrave;, &egrave; equipaggiata con 2 motori a benzina (1800 da 126 cv e 2000 da 160 cv), negli allestimenti Earth, Wind, Niseko, Fire. Esternamente la MX-5 rimane fedele alla forma compatta e molto sportiva che nel 1989 aveva la Miata. Infatti, a sottolineare un successo clamoroso nel mondo (l&rsquo;auto &egrave; addirittura nel guinness dei primati come la roadster pi&ugrave; venduta nel mondo), la linea della nuova MX-5 si discosta poco dalla sua progenitrice, se non per alcuni particolari. Rispetto alla prima generazione abbiamo un nuovo frontale, pulito ma molto grintoso, dove risalta la grande presa d&rsquo;aria in posizione centrale sul paraurti, sormontata dai piccoli gruppi ottici di forma ellittica. Posteriormente invece nulla &egrave; cambiato dal 1989: infatti abbiamo la stessa coda grintosa della Miata e gli stessi gruppi ottici, aggiornati nelle plastiche, che la MX-5 del 1989 portava &ldquo;in dote&rdquo;. Salendo a bordo della roadster di casa Mazda, troviamo un abitacolo piccolo, raccolto, 2 posti secchi, come sulle vere spider di una volta. Nonostante la compattezza dell&rsquo;interno, l&rsquo;abitacolo &egrave; assemblato seguendo 2 canoni : la linearit&agrave; e la sportivit&agrave;. Se da una parte la plancia e la consolle sono lineari, ergonomiche ed eleganti, l&rsquo;impostazione del posto di guida &egrave; da sportiva purosangue. Abbiamo qui un volante piccolo, sedili performanti, una seduta molto bassa, quasi distesa, e una leva del cambio piccola e di facile impugnatura. Ed ora il momento test drive: la Mazda MX-5 guidata &egrave; stata la 1800 Roadster Coup&egrave; Wind da 26266 &euro;. Parlare di MX-5 vuol dire parlare di 20 anni di storia delle cabrio nel mondo. Infatti a 20 anni dal lancio, avvenuto nel 1989, la piccola giapponese tutto pepe, &egrave; ancora presente sul mercato, quasi immutata nelle linee e nelle forme. La versione provata, che dispone del tetto rigido a comando elettrico (la roadster ha invece il tetto in tela), su strada ha un comportamento da sportiva purosangue, cattiva e brillante, con una impostazione di guida quasi da kart, visto che la conformazione del posto guida, basso e performante, fa guidare la spider giapponese in posizione quasi distesa. Nonostante il carattere sportivo si faccia sentire, la MX-5 sa farsi guidare in maniera tutto sommato facile, se non si accelera con il pedale dell&rsquo;acceleratore. In quel caso, i 126 cv del 1800 Benzina che equipaggia la versione Wind guidata, si fanno sentire tutti, trasformando la vettura di casa Mazda da una tranquilla cabrio a un pepato piccolo kart da corsa. Infine i prezzi con i distinguo fra Roadster e Roadster Coup&egrave;. Per la Roadster ecco i prezzi: si va da 21400 &euro; della 1800 Earth fino ad arrivare ai 27640 &euro; della 2000 Fire (Benzina). Per la Roadster Coup&egrave; ecco i prezzi: si va da 25610 &euro; della 1800 Wind fino a 29590 &euro; della 2000 Fire (Benzina).Bruno Allevi]]></description>
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				</item>		<item>
					<title>7 ANNI IN COREA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/7-anni-in-corea.htm</link>
					<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 08:24:16 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[ALBA ADRIATICA &ndash; La Kia Ceed, prima auto al mondo a dare la garanzia di 7 anni sulle parti meccaniche, giunge alla sua versione Face Lift. Il restyling della media coreana, disponibile in versione Berlina e Sporty Wagon, &egrave; equipaggiata con 2 motori Benzina (1400 da 109 cv e 1600 da 125 cv esclusivo per la SW), un 1400 Bifuel (Benzina + GPL) da 109 cv e un motore diesel Common Rail CRDI 1600 da 90 e 115 cv, negli allestimenti LX e EX. Esternamente la berlina coreana cambia poco, mantenendo la linea pulita e tondeggiante che ne ha determinato un enorme successo di pubblico. A essere modificati sono stati come solito il frontale e la coda. Il nuovo frontale presenta una mascherina cromata dal nuovo disegno e nuovi gruppi ottici, mentre nella coda che mantiene la piacevole forma morbida e tondeggiante a cambiare sono stati anche qui i gruppi ottici, e in particolare gli indicatori retromarcia e di direzione, ora di forma rettangolare (prima erano circolari). Anche a bordo le novit&agrave; non mancano. &Egrave; stata totalmente ridisegnata la plancia, molto sportiva e accattivante, dove al centro spunta come un atollo in mezzo al mare la consolle centrale, dove trovano spazio i comandi clima e quelli della radio incorniciati da eleganti inserti alluminio. Lo spazio a bordo come sempre non manca e non manca la qualit&agrave; dei materiali usati per costruire e assemblare la nuova Ceed Restyling. Grintoso &egrave; il quadro strumenti, anch&rsquo;esso migliorato rispetto a prima e come sempre ben retroilluminato da uno sportivo color rosso fuoco. E ora il momento della prova su strada. La Kia Ceed Face Lift provata &egrave; stata la 1400 Bifuel LX Berlina da 17350 &euro;. La prima vettura con 7 anni di garanzia arriva alla sua versione restyling, per rimanere al passo con i tempi ringiovanendo dove necessario. A cambiare nella Ceed face lift sono stati alcuni dettagli del frontale, della coda, e dell&rsquo;interno, che &egrave; stato ridisegnato. Su strada la vettura coreana &egrave; una media briosa e confortevole, ha uno sterzo pronto e un cambio preciso, &egrave; una vettura molto maneggevole, soprattutto in manovra e nei parcheggi. Dando spazio al motore, dobbiamo dire che &egrave; un campione di ecologia e di prestazioni. Infatti la versione provata monta l&rsquo;impianto a GPL, che rende la Ceed ecologica grazie alla doppia alimentazione e soprattutto molto parca nei consumi. Ecologia che va a braccetto con le prestazioni: il 1400 eroga ben 109 cv, e quindi nonostante la bassa cilindrata &egrave; un motore altamente prestazionale che rende la Ceed guidata il giusto compromesso fra l&rsquo;ecologia e la sportivit&agrave;. Infine i prezzi con i distinguo fra la versione Berlina e la Sporty Wagon. Iniziamo con la berlina: si va da 15200 &euro; della 1400 LX ai 16900 &euro; della 1400 EX (Benzina), si va da 17150 &euro; della 1400 LX ai 18850 &euro; della 1400 EX (Bifuel Benzina + GPL), si va da 16700 &euro; della 1600 CRDI 90 cv LX ai 18700 &euro; della 1600 CRDI 115 cv EX (Diesel). Ora i prezzi della versione SW Sporty Wagon: si va da 15800 &euro; della 1400 LX fino a 18200 &euro; della 1600 EX (Benzina), si va da 17750 &euro; della 1400 LX ai 20150 &euro; della 1600 EX (Bifuel Benzina + GPL), si va da 17300 &euro; della 1600 CRDI 90 cv LX ai 19300 &euro; della 1600 CRDI 115 cv EX (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
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				</item>		<item>
					<title>JOY EXPERIENCE</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/joy-experience.htm</link>
					<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 11:01:39 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La BMW lancia il quarto  SUV nella sua gamma. A essere presentato sul mercato dopo la X5, la X3 e la X6, &egrave; il compatto X1. Il SUV basato sulla Serie 1 &egrave; equipaggiato con un solo motore a benzina (XDrive 28i da 258 cv) e da 3 motori a gasolio (SDrive e XDrive 18d da 143 cv, SDrive e Xdrive 20d da 177 cv, XDrive 23d da 204 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Attiva, Futura. Esteticamente la X1 si presenta come un SUV dalla forma compatta, ma nel contempo elegante e sportiva come ogni BMW di rango. Grintoso e muscoloso il frontale dove campeggia la grande mascherina doppio scudata cromata, elegantemente incorniciata dai grandi gruppi ottici, mentre incastonati nei paraurti come due gemme preziose vi sono i fari fendinebbia. Sotto la presa d&rsquo;aria centrale molto elegante &egrave; la bordatura cromata della protezione sottoscocca, fondamentale in caso di uso della vettura su percorsi accidentati. Dinamica e sportiva &egrave; la coda dove risaltano i grandi gruppi ottici su due livelli, le bombature laterali e anche qui le protezioni sottoscocca che racchiudono anche il terminale di scarico cromato. Accomodandosi a bordo (&egrave; un SUV, quindi ha un altezza da terra maggiore rispetto alla Serie 1 da cui deriva), abbiamo il classico abitacolo BMW che si pu&ograve; riassumere in 3 parole: lusso, eleganza, sportivit&agrave;. Come su ogni BMW la scelta dei materiali, gli accostamenti cromatici e l&rsquo;assemblaggio sono fatti con cura quasi maniacale. Lo spazio a bordo non manca seppur le dimensioni compatte del veicolo potrebbero far pensare il contrario (flessibilit&agrave; e modulabilit&agrave; interna dei sedili mista a utili portaoggetti). Descrivendo pi&ugrave; nel dettaglio la plancia, &egrave; come su ogni BMW un mix fra linearit&agrave; ed eleganza senza per&ograve; sfociare nel lusso sfrenato. Tecnologicamente avanzata la consolle centrale con il grande schermo del navigatore in posizione rialzata e subito sotto le bocchette di aerazione troviamo i comandi clima e l&rsquo;autoradio CD. Vicino al cambio c&rsquo;&egrave;, come ormai di consuetudine in ogni BMW, la rotella cromata del Sistema IDrive che controlla mediante lo schermo centrale, lo stesso del navigatore, i vari sistemi di intrattenimento presenti nell&rsquo;auto. Il quadro strumenti &egrave; raffinato, elegante e completo come in tutte le vetture della casa di Monaco e accanto al quadro strumenti troviamo la feritoia di ingresso della chiave e il tasto start &ndash; stop con cui accendere e spegnere la X1. Ed ora il momento test drive. La BMW X1 guidata &egrave; stata la XDrive 23d Automatica Futura da 56000 &euro;. BMW dopo aver trasformato in SUV prima la Serie 5 (X5) e poi la Serie 3 (X3) e la Serie 6 (X6), trasforma in SUV la sua piccolina, la BMW Serie 1.Questa trasformazione ha portato alla creazione di un SUV compatto, ma non per nulla differente, per quanto riguarda lusso e sportivit&agrave; agli altri SUV della casa tedesca. Su strada la X1 &egrave; una vettura confortevole, facile da guidare, maneggevole sia nei cambi di direzione che in manovra (utilissima la telecamera posteriore a colori che si attiva in fase di parcheggio o manovra). L&rsquo;auto &egrave; l&rsquo;ideale sia per affrontare il traffico cittadino grazie alle sue dimensioni non esagerate (&egrave; lunga 4,45 m), sia per viaggi autostradali grazie all&rsquo;ottimo confort e insonorizzazione interna e alle prestazioni di tutto rispetto assicurate dal propulsore diesel da 204 cv (motore brillante e silenzioso), sia per un uso fuoristradistico puro grazie alla trazione integrale XDrive che equipaggia la versione provata (le versioni SDrive sono a trazione solo posteriore), non dimenticando l&rsquo;ecologia. Infatti anche la X1, come gli altri modelli BMW usciti ultimamente, presenta il pacchetto Efficent Dynamics che permette di unire alle doti sportive anche il rispetto per l&rsquo;ambiente che ci circonda. Infine i prezzi: si va da 43000 &euro; della XDrive 28i Automatica Eletta ai 45200 &euro; della XDrive28i Automatica Futura (Benzina), si va dai 29500 &euro; della SDrive 18d Base ai 42400 &euro; della XDrive 23d Automatica Futura (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>C&#039;ERA UNA VOLTA UN FIORDO</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/c-era-una-volta-un-fiordo.htm</link>
					<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 01:56:33 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO &ndash; La Saab amplia la sua gamma vetture con una particolare versione della 93 Station Wagon adatta a un uso fuoristradistico: la Saab 93x. La similSUV station &egrave; disponibile con un motore 2000 a benzina da 209 cv, un motore 2000 a bioetanolo da 200 cv e un motore diesel common rail 1900 TTID da 180 cv. Esternamente la 93x si distingue dalla 93 SW solo per alcuni dettagli. I principali sono la maggiore altezza da terra (35 mm rispetto la 93 SW) e le protezioni sottoscocca, fondamentali per incorrere in problemi causati da sassi o detriti su percorsi accidentati. Tutto il resto della vettura (grintoso il frontale a fascia che da una sensazione di dinamicit&agrave;, particolare la coda con i grandi gruppi ottici trasparenti che seguono l&rsquo;andamento del portellone), &egrave; identico alla Sporthatch (versione station della Saab 93). Internamente la 93x presenta un abitacolo spazioso, elegante e molto confortevole. Come in ogni Saab i materiali sono di pregio e l&rsquo;assemblaggio &egrave; ottimo. Esaminando nel dettaglio la plancia, questa &egrave; elegantemente lineare, con una consolle centrale ricca e ben organizzata, con ogni comando messo nel punto giusto, facile da raggiungere e intuitivo nell&rsquo;uso. D&rsquo;effetto il quadro strumenti, elegante e raffinato grazie alle bordature cromate e di facile lettura in virt&ugrave; della gradevole retroilluninazione verde su fondo nero. Ed ora il momento test drive. La Saab 93x guidata &egrave; stata la 1900 TTID 180 cv Trazione Anteriore da 36146 &euro;. La casa svedese lancia l&rsquo;attacco al best seller del segmento delle station a trazione integrale che giocano a fare i SUV: l&rsquo;Audi A4 Allroad. La variante similSUV si distingue rispetto alla 93 Sporthatch da cui deriva per la maggiore altezza da terra (3,5 cm per la 2000 benzina a trazione integrale, 2 cm per la versione diesel a trazione anteriore), e per altri dettagli stilistici. Su strada la versione provata &egrave; molto confortevole, &egrave; perfettamente insonorizzata e offre ai passeggeri ampio spazio sia nella parte del bagagliaio sia in quella dell&rsquo;abitacolo vero e proprio. La versione provata, come gi&agrave; accennato ha solo la trazione anteriore, ma non per questo, a mio parere, non pu&ograve; essere usata per lo sterrato non impegnativo, tutt&rsquo;altro. Grazie ai 2 cm di altezza da terra in pi&ugrave; rispetto alla 93 SW, la 93x se la cava egregiamente su strade di campagna, per non dimenticare che in citt&agrave; quei due cm in pi&ugrave; danno una maggior visibilit&agrave; della strada, grazie appunto alla maggiore altezza da terra. Infine il giusto spazio al motore che equipaggia la versione provata, nello specifico il 1900 TTID a doppia turbina da 180 cv, common rail di origine Fiat-GM. Questa versione del 1900 Multijet da ben 180 cv di potenza, presenta una doppia turbina che garantisce prestazioni brucianti e quasi da corsa, dando brio e pepe alla station svedese che le permette di destreggiarsi in agilit&agrave; sia nel traffico cittadino che nei viaggi autostradali o in percorsi accidentati. Infine i prezzi: la 2000 a benzina costa 41400 &euro;, la 2000 a bioetanolo costa 39950 &euro;, il 1900 TTID Diesel costa 35950 &euro;.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>DALLA REPUBBLICA CECA ALL&#039;HIMALAYA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/dalla-repubblica-ceca-all-himalaya.htm</link>
					<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 11:51:31 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO &ndash; La Skoda amplia la sua gi&agrave; ricca gamma con una vettura destinata a lasciare il segno: il SUV compatto Yeti. Il primo Sport Activity Vehicle della casa ceca &egrave; equipaggiato con 2 motori a benzina (1200 TSI da 105 cv e 1800 TSI da 160 cv) e un motore diesel 2000 TDI da 140 cv, negli allestimenti Active, Adventure, Experience. Il primo SUV Skoda presenta una linea molto particolare, un corpo vettura compatto e robusto, che rende bene l&rsquo;idea di auto solida e ben sfruttabile che &egrave; la Yeti. Particolarissimo il frontale dove troviamo, oltre ai gruppi ottici simili a quelli della utilitaria Fabia, due grossi fari tondi, appena sotto i fari principali, che fungono da cornice alla grande mascherina centrale. Presente anche in fondo al paraurti l&rsquo;utile protezione sottoscocca per evitare che sassi o detriti possano far danni alla zona del motore. Spostandoci lateralmente notiamo un ampia vetratura che rende l&rsquo;abitacolo luminoso e ampio. Posteriormente la Yeti presenta una coda dritta, verticale, dove al lunotto rettangolare si aggiungono i gruppi ottici verticali anch&rsquo;essi rettangolari e le consuetudinarie protezioni sottoscocca in fondo di paraurti. Salendo a bordo di Yeti troviamo un abitacolo molto luminoso grazie all&rsquo;ampia superficie vetrata. Inolte come in ogni auto Skoda abbiamo materiali di qualit&agrave; e buon assemblaggio, figli dell&rsquo;appartenenza di Skoda al gruppo Volkswagen. Abbondante &egrave; anche lo spazio a bordo, molto ben modulabile e sfruttabile, sia grazie al sistema Varioflex (permette l&rsquo;abbattimento separato e indipendente dei sedili posteriori), sia grazie ai molti portaoggetti di cui la Yeti dispone. Come in ogni Skoda la plancia &egrave; lineare ed elegante, come &egrave; completa di tutto la consolle centrale con i comandi ergonomici e facili da usare. Di immediata comprensione e facile lettura &egrave; il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Skoda Yeti provata &egrave; stata la 2000 TDI 140 cv 4x4 Adventure da 28445 &euro;. Anche Skoda si lancia nel mondo dei SUV presentando Yeti. Il SUV compatto della casa ceca &egrave; un veicolo che presenta una linea molto particolare ed originale che lo fa distinguere da tutti i SUV che popolano le nostre strade. L&rsquo;abitacolo &egrave; costruito con qualit&agrave; e con linearit&agrave; tedesca vista l&rsquo;appartenenza del marchio dell&rsquo;est al gruppo Volkswagen. Su strada Yeti &egrave; un veicolo molto maneggevole, che si fa guidare con facilit&agrave; e grazie alle sue dimensioni compatte si parcheggia in un fazzoletto. In fuoristrada il comportamento &egrave; altrettanto ottimo grazie alla trazione integrale permanente che permette di usare il SUV Skoda in qualunque condizione atmosferica e su qualunque terreno accidentato.  La versione provata, il 2000 TDI da 140 cv, &egrave; molto brillante, scattante e potente grazie alle prestazioni espresse propulsore diesel che equipaggia molte delle vetture del gruppo tedesco, non dimenticando i bassi consumi (16,4 km/l). Infine i prezzi: per i benzina si parte da 18830 &euro; della 1200 TSI 4x2 Active fino ad arrivare a 27330 &euro; della 1800 TSI 4x4 Experience, per i diesel si parte da 27730 &euro; della 2000 TDI 4x4 Adventure fino ad arrivare ai 29930 &euro; della 2000 TDI 4x4 Experience.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/dalla-repubblica-ceca-all-himalaya.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>COSTELLAZIONE SPAZIO</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/costellazione-spazio.htm</link>
					<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 04:57:09 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO &ndash; La Subaru rinnova la Legacy presentando la nuova generazione, facendo uscire in questi giorni sul mercato italiano la versione Station Wagon a cui seguir&agrave; nei primi giorni del 2010 la versione Berlina. La station giapponese &egrave; equipaggiata con un 2000 Benzina da 150 cv, un 2000 Bifuel (Benzina + GPL) da 145 cv e un 2000 Diesel Boxer da 150 cv, negli allestimenti VA, VAGP, Sport, Sport Navi. Esternamente la station della casa delle Pleiadi &egrave; tutta un'altra auto rispetto a prima. &Egrave; cambiata nelle dimensioni (5 cm in lunghezza e 8 cm in altezza, &egrave; pi&ugrave; spaziosa e comoda rispetto a prima), ed &egrave; cambiata soprattutto nella linea. Ora la station giapponese presenta una forma del corpo vettura pi&ugrave; d&rsquo;impatto e meno anonima, che si avvicina di pi&ugrave; ai gusti europei in fatto di linee e design automobilistico. Grintoso il frontale con i nuovi gruppi ottici appuntiti (danno dinamicit&agrave; alla parte anteriore della vettura), mentre la coda &egrave; quella tipica da station wagon (ampio lunotto vetrato, utilissimo in manovra), con anche qui il nuovo design dei gruppi ottici &ldquo;sfalzati&rdquo; su due livelli. Anche nell&rsquo;abitacolo, ora pi&ugrave; spazioso grazie alle modifiche fatte in lunghezza e altezza, molte cose sono cambiate. Sono, e di molto, migliorati i materiali con cui &egrave; assemblato l&rsquo;abitacolo e la disposizione dei comandi &egrave; stata migliorata. Elegante &egrave; la consolle centrale di color alluminio dove, fra i comandi radio ad inizio consolle e il climatizzatore in fondo consolle, &egrave; posizionato un utile e pratico portaoggetti. Sportivo &egrave; il posto guida dove al volante in pelle e alluminio a 3 razze con i comandi radio si accompagna l&rsquo;accattivante quadro strumenti retroilluminato da un grintosissimo color blu elettrico. Novit&agrave; assoluta &egrave; la presenza del freno a mano elettrico, la cui leva &egrave; situata dietro al volante, nella parte sinistra del lato guida. Ed ora il momento test drive. La Subaru Legacy SW provata &egrave; stata la 2000D Boxer Diesel 150 cv Sport da 37675 &euro;. La casa giapponese, sempre pi&ugrave; certezza nel panorama automobilistico mondiale e non pi&ugrave; relegata a casa di nicchia, rinnova uno dei suoi modelli pi&ugrave; venduti, la Legacy. Il model year 2010 si presenta sul mercato italiano prima in versione familiare e poi a partite dai primi giorni del 2010 anche in versione berlina. Su strada la new Legacy ha una tenuta di strada di altissimo livello, merito dell&rsquo;ottimo bilanciamento, dell&rsquo;ESP di serie e della trazione integrale 4x4 che tutta la gamma Legacy ha di serie. Oltre alla tenuta di strada (cammina su due binari), la station nipponica &egrave; molto maneggevole ed &egrave; facile da guidare, ha un cambio pronto e soprattutto &egrave; molto potente e veloce e per nulla rumorosa. Queste ultime 3 doti (potenza, silenzio e velocit&agrave;) sono assicurate dal motore ultimo nato in casa Subaru, il 2000 D Boxer da 150 cv, che accoppia le doti del motore Boxer all&rsquo;alimentazione a gasolio, con risultati eccellenti sia in fatto di prestazioni (203 km/h di velocit&agrave; massima) che in fatto di economicit&agrave; di gestione (6,4 l ogni 100 km). Infine i prezzi: per i benzina si va da 31980 &euro; della 2000 VA ai 34280 &euro; della 2000 VA Automatica, per i Bifuel si va da 34280 &euro; della 2000 VAGP ai 36580 &euro; della 2000 VAGP Automatica, per i diesel si va da 33980 &euro; della 2000D VA ai 39480 &euro; della 2000D Sport Navi.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>SPAZIO SCENICO</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/spazio-scenico.htm</link>
					<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 07:36:36 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[COLLI DEL TRONTO &ndash; La Gamma Renault Scenic si completa con l&rsquo;uscita della versione Xmod a 5 posti, dopo la Grand Scenic a 7 posti, presentata qualche mese fa sul mercato italiano. La monovolume francese &egrave; equipaggiata da 2 motori benzina (1400 TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv), 1 motore bifuel (Benzina + GPL) 1600 da 110 cv e 3 motori diesel common rail DCI (1500 da 106 e 110 cv, 1900 da 130 cv, 2000 da 150 e 160 cv), negli allestimenti Comfort, Dynamique, Luxe. Esteticamente la Scenic Xmod si presenta con una linea e un design dove le caratteristiche di auto spaziosa si uniscono a note sportive ed eleganti. Il corpo vettura, pi&ugrave; piccolo di quello della versione 7 posti, ma non per questo meno dispensatore di spazio, presenta un frontale grintoso e aggressivo, dove la parte del leone la giocano i grandi gruppi ottici a goccia e la doppia presa d&rsquo;aria di color alluminio sul paraurti (molto bella da vedere e dona sportivit&agrave; al frontale), grinta che troviamo anche nella coda, dove all&rsquo;ampio portellone vetrato fanno da cornice due sportivissimi gruppi ottici a L. Salendo a bordo, troviamo un ampio spazio interno che pu&ograve; essere sfruttato da ognuno dei 5 passeggeri nei modi che pi&ugrave; desidera (molti portaoggetti sono disseminati all&rsquo;intermo dell&rsquo;abitacolo). Da notare l&rsquo;ottima qualit&agrave; costruttiva dell&rsquo;interno vettura e la scelta di materiali di qualit&agrave; con note di eleganza e sportivit&agrave;. Eleganza e sportivit&agrave; che ritroviamo soprattutto nella plancia e in particolare nella consolle centrale, molto raffinata, che vede in posizione rialzata il quadro strumenti digitale affiancato dallo schermo del navigatore, subito sotto seguito dai comandi dell&rsquo;autoradio e dal clima. Plancia che oltre ad essere raffinata &egrave; tecnologicamente all&rsquo;avanguardia, non solo grazie alla digitalizzazione del quadro strumenti, ma grazie anche alla presenza del tasto start stop (situato dietro il volante) e del bottone del freno a mano elettrico (vicino al cambio rialzato in fondo di consolle). Ed ora il momento del test drive. La Renault Scenic Xmod guidata &egrave; stata la 1500 DCI 110 cv Dynamique da 23738 &euro;. La seconda uscita della Gamma Scenic, dopo la Grand Scenic 7 posti, va a colmare il vuoto lasciato dall&rsquo;uscita di scena della precedente generazione della monovolume francese. La versione 5 posti della Scenic si distingue dalla 7 posti uscita da qualche mese sul mercato italiano, per l&rsquo;impronta pi&ugrave; marcatamente sportiva della linea (frontale e posteriore grintosi) e ovviamente per la forma pi&ugrave; compatta. Su strada queste doti di sportivit&agrave; e compattezza sono piacevolmente apprezzabili, insieme a un ottimo confort interno, a un ampio spazio a disposizione dei passeggeri (molteplici e molto utili i vari portaoggetti disseminati nell&rsquo;abitacolo) e a una facilit&agrave; di guida e di maneggevolezza in manovra difficile da trovare in monovolumi di questa categoria. In ultimo, ma non da ultimo, il giusto spazio spetta al propulsore che equipaggia la vettura provata, nello specifico il 1500 DCI da 110 cv. Questo motore, ormai il pi&ugrave; richiesto fra i motori diesel Renault, garantisce alla Scenic Xmod prestazioni di tutto rispetto, rispettando l&rsquo;ambiente in relazione ai consumi (la versione provata ha gli ecoincentivi rottamazione del Governo), ma soprattutto rispettando il portafoglio dell&rsquo;acquirente per quanto riguarda bassi costi di gestione e bassi consumi (19,2 km/l nel ciclo misto). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 19500 &euro; della 1600 Comfort ai 23250 &euro; della 1400 TCE 130 cv Dynamique, per le versioni BiFuel a GPL si va da 21500 &euro; della 1600 Comfort ai 22750 &euro; della 1600 Dynamique, per le versioni Diesel si va da 21500 &euro; della 1500 DCI Comfort 106 cv ai 27000 &euro; della 2000 DCI 160 cv Luxe.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>EVOLUZIONE, PUNTO</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/evoluzione-punto.htm</link>
					<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 01:30:26 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La Fiat aggiorna uno dei suoi maggiori successi degli ultimi anni, la Grande Punto, evolvendola nella Grande Punto Evo. L&rsquo;utilitaria torinese &egrave; equipaggiata con 2 motori benzina (1200 da 65 cv e 1400 da 77, 105 cv), 1 motore Bifuel (Benzina+GPL) 1400 da 77 cv, 1 motore a Metano (1400 da 77 cv), 2 motori diesel (1300 Multijet da 75, 90 e 95 cv, 1600 Multijet da 120 cv), negli allestimenti Active, Dynamic, Fun, Sport, Emotion. La Evo non si pu&ograve; definire un auto ex novo, ma &egrave; una evoluzione, o meglio un aggiornamento stilistico della Grande punto, che non va a sostituire bens&igrave; ad affiancare, creando cos&igrave; cos&igrave; la terza variante della Gamma Punto dopo la Punto Classic e la Grande Punto. A cambiare come sempre nell&rsquo;estetica esterna sono stati pochi e signficativi particolari. In primis l&rsquo;auto &egrave; stata allungata di 4 cm passando da 403 cm a 407 cm, poi sono stati sostanzialmente modificati sia l&rsquo;anteriore che il posteriore. Per quanto concerne l&rsquo;anteriore  adesso la Grande Punto Evo strizza l&rsquo;occhio nelle somiglianze alla 500: ci&ograve; &egrave; sottolineato dalla presenza di un baffo cromato fra i fari a goccia, stesso baffo cromato riscontrabile sulla piccola di casa Fiat. Oltre al baffo abbiamo un paraurti di nuovo disegno che taglia in due la grande presa d&rsquo;aria. Per il posteriore invece sono stati aggiornati i gruppi ottici verticali, che ora adottano la tecnologia a led. Se esternamente i cambiamenti non sono stati tanti, internamente si &egrave; assistito a una rivoluzione, o meglio a una evoluzione, come dice il nome stesso della terza variante sul tema Punto. Infatti se la comodit&agrave; dell&rsquo;abitacolo e lo spazio offerto a bordo &egrave; rimasto immutato rispetto alla Grande Punto da cui parte, le maggiori novit&agrave; si trovano in plancia. Plancia tutta nuova, con materiali pi&ugrave; morbidi, realizzata prendendo a modello la plancia della sorella maggiore Bravo. La consolle &egrave; stata ridisegnata e risulta molto pi&ugrave; sportiva e accattivante di prima.: ben disposti sono i comandi, ergonomici e di immediato utilizzo. Sportivo &egrave; anche il quadro strumenti, anch&rsquo;esso rinnovato profondamente. Ed ora il test drive: la Fiat Grande Punto Evo testata &egrave; stata la 1200 5 porte Dynamic da 16850 &euro;. La Fiat a 4 anni dalla commercializzazione della Grande Punto, lancia sul mercato la sua versione evoluzione, chiamata Evo, destinata a portare a 3 le varianti della Gamma Punto. La nuova nata in casa Fiat, modifica la Grande Punto che tutti noi conosciamo, solo in pochi ma essenziali aspetti, come quelli dell&rsquo;anteriore e del posteriore, senza tralasciare l&rsquo;abitacolo totalmente rivisto e ridisegnato. Il comportamento su strada della Grande Punto Evo testata &egrave; in linea con lo spirito di vettura da citt&agrave; e da autostrada che la piccola Fiat ha da sempre avuto nel DNA. Soffermandoci in particolare sul motore, il 1200 da 65 cv, motore entry level della gamma a benzina, possiamo dire come sia il giusto mix fra economicit&agrave; di gestione e brillantezza, garantendo alla Grande Punto Evo il giusto scatto e la potenza adeguata per ogni situazione e al contempo assicurando al possessore poche visite dal benzinaio grazie ai suoi bassi consumi (17,5 km/l nel ciclo misto). Infine il listino prezzi: si va da 11800 &euro; della 1200 Active 3 porte ai 17900 &euro; della 1400 Multiair Start&amp;Stop 5 porte Emotion (Benzina); si va da 14300 &euro; della 1400 3 porte Active ai 18100 &euro; della 1400 5 porte Emotion (GPL); si va da 15500 &euro; della 1400 Natural Power Active 3 porte ai 19350 &euro; della 1400 Natural Power Emotion 5 porte (Metano); si va da 13650 &euro; della 1300 Multijet 75 cv 3 porte Active ai 20450 &euro; della 1600 Multijet Emotion 5 porte (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>HO RITROVATO NEMO</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/ho-ritrovato-nemo.htm</link>
					<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 10:55:54 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[TORTORETO LIDO &ndash; Dopo aver scritto sul Fiat Qubo e sul Peugeot Bipper Tepee, ora tocca al terzo prodotto dell&rsquo;accordo Fiat &ndash; PSA: il Citroen Nemo. Il piccolo multispazio francese &egrave; equipaggiato con 2 motori 1400 (un benzina da 75 cv e un diesel HDI da 70), negli allestimenti Multispace e Alla Ricerca Di Nemo. Anche il Nemo come il Qubo e il Bipper presenta la stessa esteica e la stessa linea, basata su forme squadrate nella parte centrale, dall&rsquo;anteriore che presenta il caratteristico paraurti bombato e i simpatici gruppi ottici a forma di palpebra, dalla coda perpendicolare dove fa bella mostra di se l&rsquo;ampio portellone vetrato. Molto comoda &egrave; la doppia porta laterale scorrevole, che permette un ottima accessibilit&agrave; ai posti posteriori. Salendo a bordo del Nemo siamo in presenza della classica auto piccola fuori ma immensa dentro. Infatti, nell&rsquo;abitacolo (costruito con ottimi materiali e ben assemblato) lo spazio non manca, ed &egrave; assai sfruttabile e modulabile a seconda delle esigenze di carico dei passeggeri del veicolo francese. Andando ad analizzare nel dettaglio la consolle centrale, possiamo notare come sia lineare e di facile utilizzo, con tutti i comandi facilmente raggiungibili e di uso immediato. Molto comodo &egrave;  inoltre il cambio in posizione rialzata e di facile lettura &egrave; il quadro strumenti, situato come di consueto dietro il volante. Ed ora il test drive. Il Nemo guidato &egrave; stato il 1400 HDI Multispace da 16341 &euro;. Il trittico pu&ograve; dirsi completato con l&rsquo;arrivo sul mercato della declinazione Citroen del Progetto Fiat &ndash; PSA di costruzione di un piccolo veicolo multispazio. Il Nemo rispetto al Qubo e al Bipper, precedentemente testati, cambia in pochissimi aspetti, praticamente solo quelli del cambio del nome e del logo sulla carrozzeria. Per il resto tutte le doti di praticit&agrave;, spaziosit&agrave; interna e compattezza esterna riscontrate anche sugli altri due veicoli, sono immutati. Il comportamento stradale del Nemo, &egrave; quello che si pu&ograve; riscontrare in un auto da citt&agrave;: pratico, maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto. Prestazionalmente parlando, la vettura provata &egrave; equipaggiata con il 1400 HDI da 70 cv, gi&agrave; presente su molte vetture della gamma cittadina Citroen, C1 e C2 in testa. Questo motore brilla soprattutto per silenziosit&agrave; e bassi consumi, e garantisce al Nemo la giusta brillantezza e potenza che permetta l&rsquo;uso del veicolo francese non solo come auto cittadina ma anche come veicolo per affrontare viaggi di pi&ugrave; lungo raggio. Infine i prezzi: si va da 13311 &euro; del 1400 Multispace  fino ad arrivare a 14540 &euro; del 1400 Alla Ricerca di Nemo (Benzina); si va da 14561 &euro; del 1400 HDI Multispace fino ad arrivare a 15790 &euro; del 1400 HDI Alla Ricerca di Nemo (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>ATTRAZIONE TEDESCA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/attrazione-tedesca.htm</link>
					<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 09:33:06 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[NORCIA &ndash; Anche l&rsquo;Audi A3 si allinea al nuovo family feeling Audi, nato con la nuova serie dell&rsquo;A4. L&rsquo;A3 restyling, in cui &egrave; marcatamente visibile questo trade d&rsquo;union stilistico della casa tedesca, &egrave; equipaggiata con 4 motori a benzina (1400 TFSI da 125 cv, 1600 da 102 cv, 1800 TFSI da 160 cv, 2000 TFSI da 200 e 265 cv) e con 3 motori a gasolio TDI (1600 da 105 cv, 1900 da 105 cv e 2000 da 140 e 170 cv), nelle varianti di carrozzeria Berlina, Sportback e Cabrio, negli allestimenti Attraction, Ambiente, Ambition, S3. Come ogni restyling, il lavoro degli ingegneri e dei designers di casa Audi ha avuto come oggetto pochi ma significativi particolari. In primis possiamo notare ci&ograve; che &egrave; stato detto poco fa: il rinnovamento del frontale: ora assomiglia a quello dell&rsquo;A4 (mascherina centrale che va dal cofano al paraurti con cornice cromata, fari allungati di forma rettangolare smussata). Analizzando ora il resto del corpo vettura notiamo come la forma compatta della Berlina, quella da simil station della Sportback sono rimaste identiche, mentre a cambiare sono stati i gruppi ottici posteriori che ora adottano la tecnologia a led luminosi. Salendo a bordo di una delle tre varianti che compongono la gamma A3, notiamo come l&rsquo;abitacolo sia costruito seguendo due linee guida fondamentali: la linearit&agrave; delle forme e la sportivit&agrave;. Come ogni Audi, anche nell&rsquo;A3 si ha il mix perfetto fra queste due caratteristiche, che permettono di avere un abitacolo in linea con quello degli altri prodotti della casa di Ingolstadt. La qualit&agrave; costruittiva &egrave; come sempre ottima, come sono ottime le rifiniture interne. Ben organizzata la plancia e di facile e immediato utilizzo la consolle centrale che vede in posizione rialzata la radio cd e subito sotto il clima bidona; molto ben visibile e chiaro nella lettura &egrave; il quadro strumenti. E ora il test drive. L&rsquo;Audi A3 provata &egrave; stata la versione berlina, nello specifico la 2000 TDI 140 cv Ambition da 30746 &euro;. Il prodotto Audi di maggior successo insieme alla A4, si rinnova, non in maniera netta e profonda come la berlina media della casa degli anelli, ma con un appena accennato face lifting che ha ammodernato e reso pi&ugrave; elegante la vettura tedesca. Il comportamento stradale della versione provata (la berlina 3 porte), &egrave; sportiveggiante come ogni Audi, ma oltre alle doti da sportiva l&rsquo;A3 &egrave; una vettura facile da guidare, molto maneggevole, con uno sterzo preciso e un cambio pronto con innesti rapidi. Il motore che equipaggia la vettura guida &egrave; l&rsquo;ormai stranoto motore 2000 TDI da 140 che equipaggia buona parte della gamma vettura dei marchi del gruppo Vo9lkswagen, e che brilla per potenza, brillantezza e silenziosit&agrave;. Infine il listino prezzi con i vari distinguo fra Berlina, Sportback e Cabriolet. Per la berlina 3 porte ecco i prezzi: si va da 24131 &euro; del 1600 Attraction ai 40181 &euro; della S3 (Benzina), si va da 26581 &euro; della 1600 TDI Attraction ai 32831 &euro; della 2000 TDI 170 cv Ambition con trazione integrale Quattro (Diesel). Per la Sportback ecco i prezzi: si va da 24981 &euro; della 1600 Attraction ai 41031 &euro; della S3 (Benzina), si va da 27431 &euro; della 1600 TDI Attraction ai 33681 &euro; della 2000 TDI 170 cv Ambition con trazione integrale Quattro. Per la Cabriolet ecco i prezzi: si va da 29331 &euro; della 1600 Attraction ai 36631 &euro; della 2000 TFSI Ambition (Benzina), si va da 31731 &euro; della 1600 TDI Attraction ai 35131 &euro; della 2000 TDI 140 cv Ambition (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/attrazione-tedesca.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>GEMELLAGGIO IN CASA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/gemellaggio-in-casa.htm</link>
					<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 12:51:20 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[ASCOLI PICENO &ndash; La Seat manda in pensione dopo tanti anni la Toledo e lancia un nuovo prodotto, gi&agrave; noto ai pi&ugrave;. Questa vettura &egrave; la Seat Exeo, ed &egrave; costruita sulla base dell&rsquo;Audi A4, nello specifico il modello precedente all&rsquo;attuale. La nuova berlina Seat &egrave; equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 102 cv e 2000 TSI da 200 cv) e un motore diesel 2000 TDI da 143 e da 170 cv, negli allestimenti Reference, Style, Sport. Esternamente la nuova vettura top di gamma del marchio spagnolo presenta una linea austera e filante, pura ed elegante, basata tutta sulle forme della A4 precedente generazione, da cui la Exeo deriva direttamente. In linea con il family feeling Seat il frontale (gruppi ottici a palpebra che incorniciano la mascherina scudata con al centro il logo della casa spagnola), posteriormente abbiamo una elegante coda da classica berlina di alto gamma (rettangolare e squadrata), impreziosita dai grandi gruppi ottici posteriori. Interiormente l&rsquo;ammiraglia Seat prende il meglio della qualit&agrave; dei materiali con cui il Gruppo Volkswagen assembla le sue auto. L&rsquo;abitacolo &egrave; costruito razionalmente garantendo ampio spazio a bordo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Come gi&agrave; accennato in precedenza la qualit&agrave; costruttiva (materiali usati e assemblaggio) &egrave; di alto livello, in linea con l&rsquo;eleganza lineare dei modelli del gruppo Volkswagen. Andando a focalizzarci come di consueto sulla plancia, possiamo notare la presenza di eleganti inserti nelle portiere e sopra il portaoggetti. Continuando la diesamina della parte frontale e del posto guida si nota subito una cura dei dettagli e una sobriet&agrave; nella scelta della disposizione dei comandi. Nella consolle centrale troviamo in posizione preminente il sistema radio seguito a &ldquo;ruota&rdquo; dal climatizzatore; il quadro strumenti &egrave; ben costruito, &egrave; elegante e sportivo (in linea con il carattere sportivo della casa spagnola) ed &egrave; ben leggibile sia di giorno che di notte grazie alla retroilluminazione bianca su fondo nero. E ora il consueto momento test drive. La Seat Exeo guidata &egrave; stata la 2000 TDI 143 cv Style da 28475 &euro;. La Seat torna sul classico per la sua ammiraglia, facendo uscire di produzione la Toledo e lanciando la Exeo, che altro non &egrave;, con le opportune modifiche, la Audi A4 precedente generazione. L&rsquo;auto, che gi&agrave; con il marchio Audi era ricercata per la sua raffinatezza ed eleganza, qui si sposa con le note sportive che Seat ha nel suo DNA creando al contempo un auto elegante e grintosa, sportiva e di rango. Su strada la vettura &egrave; molto confortevole, ha un ottima tenuta di strada (anche ad andature elevate la vettura &egrave; incollata alla strada), &egrave; silenziosa e scattante, e nonostante i 4,70 m di lunghezza &egrave; molto maneggevole sia nei cambi di traiettoria che nei parcheggi. Da ultimo, ma non per ultimo, spazio al motore che equipaggia la Exeo provata: il 2000 TDI da 143 cv. Questo propulsore &egrave; uno fra i pi&ugrave; usati motori a gasolio della gamma delle vetture del gruppo. Le sue doti sono molte: potenza, brillantezza, elasticit&agrave;, ma soprattutto consumi bassi e gestione alla portata di tutti, doti che rendono questo propulsore il pi&ugrave; adatto alkla tipologia di berlina elegante e sportiva che &egrave; la Exeo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 21051 &euro; della 1600 Reference ai 27136 &euro; della 2000 TSI Sport; per i diesel si va da 25051 &euro; della 2000 TDI 143 cv Reference ai 28236 &euro; della 2000 TDI 170 cv Style.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/gemellaggio-in-casa.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>ELEGANTEMENTE SPORTIVA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/elegantemente-sportiva.htm</link>
					<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 05:52:35 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La Mercedes amplia la gamma della Classe E , andando ad affiancare alla Berlina, e in attesa della versione station, la versione Coup&egrave;. La sportiva tedesca &egrave; equipaggiata da 3 motori a benzina (250 CGI da 204 cv, 350 CGI da 292 cv, 500 da 387 cv) e 2 motori diesel (250 CDI da 204 cv e 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive e Avantgarde. La nuova E Coup&egrave; presenta una linea che, a mio modesto parere, &egrave; bellissima. Infatti gli ingegneri della casa della stella a 3 punte hanno unito la sportivit&agrave; propria delle coup&egrave; di casa (CL e CLS in testa) all&rsquo;eleganza e alla raffinatezza della nuova Classe E, proponendo un prodotto molto affascinante che sicuramente far&agrave; breccia nei cuori degli estimatori di casa Mercedes. Molto grintoso l&rsquo;anteriore con il frontale ripreso dalla E berlina (stesso muso con cofano spiovente, doppi gruppi ottici di nuovo disegno, fari fendinebbia a led, grande mascherina cromata con al centro il logo della stella), accattivante e sportivo il posteriore, dove le dolci forme tipiche della coup&egrave; degradano verso la coda slanciata. Coda dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici posteriori presi direttamente dalla E Berlina e i grintosi terminali di scarico ovali. Salendo a bordo della stellare sportiva, notiamo come a un abitacolo proprio di una coup&egrave; (sportivo e un po&rsquo; sacrificato per i posti dietro) si sia unito lo stile e l&rsquo;eleganza quasi sfrenata che l&rsquo;interno della E Berlina ha come dote principe. Infatti se le doti da sportiva sono principalmente il posto guida ribassato, i sedili e il volante sportivi, tutto il resto &egrave; eleganza e lusso. Oltre che nella qualit&agrave; dei materiali e degli inserti, l&rsquo;eleganza dell&rsquo;abitacolo e la sua lussuosit&agrave;, si ritrovano nella zona della plancia, e della consolle centrale in particolare. Consolle che presenta in parte rialzata lo schermo del navigatore e del sistema di intrattenimento e subito sotto le bocchette della climatizzazione trovano posto la radio cd e il sistema di climatizzazione. Molto sportivo &egrave; il quadro strumenti dove i quadranti sono incastonati come gemme in dei tunnel, con la nota elegante della cornice cromata in ogni quadrante. Ed ora il momento test drive: la Classe E Coup&egrave; provata &egrave; stata la 350 CDI Avantgarde da 61000 &euro;. La versione sportiva della Classe E ha il compito di sostituire la CLK, che ha avuto molto successo in questi anni. Questa bella ed elegante coup&egrave; ha molte frecce da scoccare per raggiungere il successo, fra cui spiccano sicuramente le forme eleganti e dinamiche, l&rsquo;abitacolo lussuoso e sportivo, ma soprattutto le prestazioni. La vettura provata ha un comportamento da vera sportiva ( &egrave; un auto veloce e potente), una bruciante accelerazione, ma anche maneggevolezza e facilit&agrave; di guida, un cambio automatico facile da utilizzare, e soprattutto un confort di alto livello (ottima la insonorizzazione e quasi nullo il rumore a bordo). Il motore che equipaggia la vettura provata (350 CDI da 234 cv) &egrave; il motore top gamma dei propulsori a gasolio ed &egrave; una novit&agrave; da un punto di vista motoristico, essendo stato usato per la prima volta in Mercedes sulla nuova Classe E Berlina, da cui la Coup&egrave; deriva. Infine i prezzi: per i benzina si va da 46951 &euro; della 250 CGI Executive ai 72871 &euro; della 500 Avantgarde, per i diesel si parte da 46591 &euro; della 250 CDI Executive per arrivare a 56407 &euro; della 350 CDI Avantgarde.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/elegantemente-sportiva.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>SPORTIVITA&#039; FORMATO FAMIGLIA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/sportivita-formato-famiglia.htm</link>
					<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 12:45:01 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[COLLI DEL TRONTO &ndash; Dopo la versione berlina, la Coup&egrave; e la Grand Scenic, e in attesa della Scenic XMod, arriva in questi giorni sul mercato italiano la versione station della berlina francese: la Megane Sportour. La famigliare della casa della Regie &egrave; equipaggiata al lancio con 2 motori a benzina (1400 Turbo TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv) e da 3 turbodiesel DCI (1500 da 90 e 110 cv, 1900 da 130 cv, 2000 da 150 cv), negli allestimenti Comfort, Dynamique, Luxe. Esteticamente la nuova Megane Sportour si presenta con una linea moderna e molto accattivante, sportiva ed elegante, che stacca con le linee spigolose della precedente Megane SW. Anteriormente il frontale &egrave; lo stesso grintoso &ldquo;muso&rdquo; della versione Berlina e Coup&egrave; della media francese, mentre le novit&agrave; principali sono ovviamente nella parte che va dal montante centrale fino alla coda. Infatti abbiamo le tipiche linee allungate da station, ma qui declinate in maniera dinamica e sportiva. La conferma di questo spirito sportivo della Sportour lo abbiamo nel posteriore, dove oltre alle linee curve del portellone, abbiamo nuovi gruppi ottici dal disegno molto particolare e accattivante (fari dalle linee dinamiche). Salendo a bordo della nuova Megane SW, troviamo un abitacolo molto spazioso, fatto su misura per quelle famiglie numerose che hanno bisogno di un abbondante spazio posteriore per poter caricare gli oggetti pi&ugrave; variegati. Il bagagliaio infatti &egrave; molto capiente ed &egrave; facile accedervi grazie al comodo portellone posteriore. Ma lo spazio non abbonda solo in coda: l&rsquo;auto &egrave; comoda e confortevole sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, che trovano un abitacolo di qualit&agrave; costruito con ottimi materiali. Analizzando come di consueto la plancia, si nota subito una linearit&agrave; e una eleganza nella disposizione dei comandi, una ergonomia degli stessi e una facilit&agrave; d&rsquo;uso della consolle centrale, completa di ogni ritrovato tecnologico in voga oggi nel mondo delle automobili. Parlando del quadro strumenti, abbiamo un quadrante centrale digitale (quello del contachilometri) supportato lateralmente da altri piccoli quadranti dove sono presenti le indicazioni pi&ugrave; importanti (acqua, benzina&hellip;.) che devono essere sempre sotto controllo del guidatore. E ora il momento test drive. La Megane Sportour guidata &egrave; stata la 1500 DCI Dynamique 110 cv da 23560 &euro;. La gamma Megane continua il suo completamento con quella, che insieme alla berlina ha decretata il successo della media francese: la versione Station Wagon. La nuova generazione della famigliare transalpina perde le linee spigolose della precedente serie (come gi&agrave; &egrave; avvenuto per la berlina) ma ne guadagna in eleganza e sportivit&agrave; delle forme. Confort (sedili comodi e fatti con ottimi materiali) e spazio sono le doti maggiori che l&rsquo;abitacolo della Megane SW offre ai passeggeri. Spazio dato non solo dall&rsquo;ampio bagagliaio ma anche dai portaoggetti presenti all&rsquo;interno e dalla modulabilit&agrave; dei sedili per poter aumentare la capacit&agrave; di carico. Altri punti fermi di questa vettura sono la sua maneggevolezza, la facilit&agrave; di guida, la silenziosit&agrave; di marcia grazie a un ottimo sterzo, pronto e per nulla pesante, e sicuramente, per quanto riguarda la silenziosit&agrave; l&rsquo;insonorizzazione interna e il confort complessivo che la Megane Sportour offre. Infine spazio anche al propulsore, che equipaggia la station francese. Il 1500 DCI da 110 cv, ormai uno dei motori diesel pi&ugrave; scelti e pi&ugrave; apprezzati da chi compra Renault, &egrave; brillante e potente, molto silenzioso, e grazie alla sua bassa cilindrata, ha bassi consumi e basse emissioni, che consentono alla Megane Sportour  provata di beneficiare degli ecoincentivi rottamazione del Governo. Infine i prezzi: si va da 18270 &euro; della 1600 Comfort ai 21760 &euro; della 1400 Turbo TCE Luxe (Benzina); si va da 19270 &euro; della 1500 DCI 90 cv Comfort FAP ai 26760 &euro; della 2000 DCI 150 cv Luxe FAP con cambio automatico Proactive (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>SUV + COUPE&#039; = BMW X6</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/suv-coupe-bmw-x6.htm</link>
					<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 09:25:05 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La BMW crea un nuovo segmento, quello del SUV sportivo con forme da coup&egrave;. L&rsquo;auto apripista di questa nuova fascia di mercato &egrave; la X6. Il nuovo prodotto di casa BMW &egrave; equipaggiato con 3 motori a benzina (xDrive35i da 306 cv, xDrive50i da 407 cv e M da 554 cv) e con 2 motori diesel (xDrive30d da 235 cv e xDrive35d da 286 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, M. La grande sfida che gli ingegneri BMW hanno lanciato al mercato &egrave; tutta racchiusa nella linea e nel design della X6. Infatti non si tratta del solito SUV in linea con prodotti della stessa marca come X3 o X5, ma qui si &egrave; voluto unire l&rsquo;importanza delle linee del grande SUV alla sportivit&agrave; e alla fluidit&agrave; delle forme proprie delle coup&egrave;. Infatti se il frontale &egrave; imponente e mastodontico per ricordare la robustezza e la muscolosit&agrave; della vettura (caratteristiche proprie di tutti i SUV di una certa caratura e livello), particolarissima &egrave; la parte di vettura che va dal montante centrale fino alla coda. Qui infatti troviamo le linee fluenti, dinamiche e tondeggianti proprie di una coup&egrave;. Linee da sportiva che trovano nella coda la loro summa massima, grazie al parabrezza fortemente inclinato, alla coda muscolosa che segue le linee fluenti della parte posteriore, e ai due grandi terminali di scarico rettangolari, che sono integrati nel paraurti. Accomodandosi a bordo della X6, ci si trova davanti a un abitacolo, degno di vetture di gran lusso, dove il mix fra eleganza e sportivit&agrave; si fonde perfettamente. L&rsquo;abitacolo &egrave; spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, nonostante le linee posteriori proprie della coup&egrave; potrebbero far pensare altro. I materiali usati per l&rsquo;interno della X6 sono, come in ogni BMW, di altissimo pregio e di grande qualit&agrave;. Descrivendo nel dettaglio la zona guidatore, notiamo innanzitutto come il posto di guida sia alto e permetta una ottima visibilit&agrave; in ogni direzione. Elegantissima la consolle centrale con l&rsquo;ormai consueta disposizione dei comandi, che vede il sistema di navigazione in posizione rialzata, subito sotto le bocchette della climatizzazione. Scendendo ancora troviamo il clima automatico e l&rsquo;autoradio. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio a joystick (presente anche su X5 e Serie 7) e il pulsante del freno a mano elettrico. Il quadro strumenti &egrave;, come su ogni BMW, elegante e raffinato, completo di tutto, e ben visibile sia di giorno che di notte, grazie alla grintosa retroilluminazione rossa. Ed ora il momento test drive. La BMW X6 provata &egrave; stata la xDrive 30d Futura da 78620 &euro;. La BMW ha abituato i suoi aficionados alle sfide. Questa &egrave; una di quelle: unire un SUV e una Coup&egrave; in un auto sola. Il risultato, eccellente, &egrave; la BMW X6. Su strada questa unicit&agrave; automobilistica, presenta doti sia da sportiva purosangue che da SUV per tutti i terreni. Infatti grazie all&rsquo;altezza da terra, alla trazione integrale xDrive, e all&rsquo;HDC (sistema di controllo per la marcia nelle discese ripide), possiamo classificare l&rsquo;X6 nella categoria dei SUV. Mentre le prestazioni della vettura provata (220 km/h di velocit&agrave; massima), la forma fluente da coup&egrave;, la potenza e la brillantezza del propulsore 3000 diesel da 235 cv, la configurano come sportiva purosangue. Questo insieme di sportivit&agrave; e di robustezza viene esaltato dalla praticit&agrave; e dalla maneggevolezza della X6, che nonostante i 4,87 m di lunghezza e i 2150 kg di peso, si lascia guidare in maniera molto facile, non presentando particolari difficolt&agrave; neppure in manovra, nonostante il posteriore da coup&egrave; possa dare scarsa visibilit&agrave; (in soccorso vi sono la telecamera posteriore per la retromarcia e i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 63501 &euro; della xDrive35i Eletta ai 115651 &euro; della X6 M, per le versioni diesel si va da 62301 &euro; della xDrive30d Eletta ai 70551 &euro; della xDrive35d Futura.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>ICH BIN FLAGGENSCHIFF</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/ich-bin-flaggenschiff.htm</link>
					<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 11:54:19 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La regina si rinnova per tornare a regnare pi&ugrave; forte di prima. Questo &egrave; quello che si pu&ograve; dire nel annunciare l&rsquo;arrivo sul mercato della nuova BMW Serie 7, regina incontrastata del segmento delle superammiraglie di lusso. La punta di diamante della casa di monaco &egrave; disponibile nelle due varianti di carrozzeria Normale e Limousine, &egrave; equipaggiata con 2 motori a benzina (740 da 326 cv e 750 da 407 cv) e un motore diesel (730d da 245 cv), negli allestimenti Eletta, Futura, Eccelsa. Esternamente la nuova Serie 7 ha un corpo vettura massiccio e  mastodontico, a sottolineare che auto importante sia la Serie 7. Ma all&rsquo;imponenza del corpo vettura si aggiunge un insieme di linee fluenti ed eleganti, grintose e sportive, che rendono la Serie 7 un auto lussuosa ed elegante, grintosa e sportiva. Elegantissimo e molto sportivo l&rsquo;anteriore: bello il grande cofano spiovente (segno di sportivit&agrave; e dinamicit&agrave; delle forme), &ldquo;catturasguardi&rdquo; il frontale dove al centro campeggia la grande mascherina cromata doppioscudata elegantemente incorniciata da grandi gruppi ottici a forma di palpebra. Se l&rsquo;anteriore &egrave; molto elegante e sportivo, non da meno lo &egrave; il posteriore. Posteriore che presenta una coda imponente come il resto della vettura, dei grandi gruppi ottici a fare da cornice al bagagliaio, e integrati nei paraurti abbiamo 2 terminali di scarico cromati a forma rettangolare. Internamente la Serie 7 presenta un abitacolo che si pu&ograve; ben definire da &ldquo;mille e una notte&rdquo;. Infatti oltre a uno spazio abbondante sia per i passeggeri anteriori che posteriori e a un confort da salotto viaggiante, le pelli usate per le sellerie, gli inserti delle porte e della plancia, l&rsquo;assemblaggio sono al top per qualit&agrave; e scelta dei materiali usati. Andando ad analizzare nel dettaglio la plancia, subito l&rsquo;occhio va alla consolle centrale. Consolle che presenta nella parte alta lo schermo del navigatore, subito sotto ad esso troviamo il climatizzatore e l&rsquo;autoradio, nel tunnel centrale vi &egrave; il cambio automatico a forma di joystick e accanto al cambio la rotellina del sistema IDrive, rotellina che comanda tutti i sistemi di intrattenimento e comunicazione presenti nell&rsquo;auto. E ora il momento delle sensazioni su strada. La BMW serie 7 guidata &egrave; stata la 730d Eccelsa versione normale da 106970 &euro;. L&rsquo;ammiraglia delle ammiraglie si rinnova, rimpossessandosi dello scettro di regina del segmento delle auto superlusso. La nuova Serie 7, &egrave; infatti esternamente un concentrato di imponenza, eleganza e sportivit&agrave;. Internamente troviamo un abitacolo elegantissimo, di altissimo pregio e con ritrovati tecnologici, per quanto riguarda intrattenimento e comunicazione, all&rsquo;avanguardia. Ovviamente il comportamento stradale della berlinona tedesca &egrave; da oscar del confort, grazie a una guida sul velluto data da una curatissima insonorizzazione interna e da un confort ai massimi livelli, a una facilit&agrave; di guida e a una maneggevolezza nonostante la mole della vettura e gli oltre 5 metri di lunghezza e infine alla praticit&agrave; d&rsquo;uso del cambio a joystick. Non si poteva non parlare del motore: il 3000 turbodiesel da ben 245 cv, che equipaggia la Serie 7 guidata, &egrave; potentissimo, molto silenzioso e brillante, e secondo il mio modesto parere per nulla sottopotenziato in relazione alle dimensioni di peso e lunghezza della ammiraglia BMW. Infine i prezzi: si va da 83081 &euro; della 740 Eletta ai 119131 &euro; della 750 LI Eccelsa (versione Limousine) (Benzina), si va da 78481 &euro; della 730d Eletta ai 102781 &euro; della 730 LD Eccelsa (Versione Limousine) (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/ich-bin-flaggenschiff.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>DINAMICITA&#039; E SPORTIVITA&#039;</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/dinamicita-e-sportivita-.htm</link>
					<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 04:55:43 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; Una delle vetture pi&ugrave; vendute di casa Audi giunge alla nuova generazione, portando con se novit&agrave; stilistiche che designano il nuovo family feeling della casa di Ingolstadt. Quest&rsquo;auto &egrave; l&rsquo;A4. La media tedesca &egrave; disponibile nelle varianti di carrozzeria Berlina, Avant e Allroad (esclusivo per la versione Avant), &egrave; equipaggiata da 4 motori a benzina (1800 TFSI da 120 e 160 cv, 2000 TFSI da 179 e 211 cv, 3000 V6 TFSI da 333 cv e 3200 FSI da 265 cv) e da 3 motori a gasolio (2000 TDI da 120, 136, 143 e 170 cv, 2700 TDI da 190 cv e 3000 TDI da 239 cv), negli allestimenti Base, Start, Start Plus, Ambiente, Advanced. Esternamente la nuova A4 rispecchia i dettami stilistici Audi. Dettami stilistici che vogliono Audi come la casa dell&rsquo;eleganza e della sportivit&agrave;, la casa di lusso del gruppo Volkswagen. La A4 rispecchia in pieno questo credo con una linea sia sportiva che elegante, che cattura lo sguardo del possibile acquirente con un corpo vettura dinamico, per nulla massiccio. Il frontale, molto aggressivo, svela il nuovo family feeling della casa degli anelli: fari stretti e lunghi che fanno da cornice all&rsquo;ampia mascherina centrale che parte dal livello del cofano e arriva alla linea dei paraurti, inglobando la targa e il logo Audi. Il posteriore, nella versione berlina &egrave; una classica coda da berlina media, coda slanciata a sottolineare il carattere sportivo dell&rsquo;A4; mentre nella versione Avant e nell&rsquo;Allroad il posteriore presenta un grande portellone bombato con un ampio lunotto vetrato e fari stretti di nuovi disegno, anch&rsquo;essi facenti parti del nuovo family feeling Audi. Internamente la A4 rispecchia fedelmente il mix fra sport ed eleganza che contraddistingue l&rsquo;esterno della vettura tedesca. Come su ogni Audi i materiali usati, gli abbinamenti fra materiali diversi e l&rsquo;assemblaggio dell&rsquo;abitacolo sono di elevatissima qualit&agrave;, pregiati e raffinati. A bordo lo spazio non manca,. Soprattutto nella pratica versione Avant, che permette grazie al suo portellone di caricare oggetti ingombranti con molta facilit&agrave;. Analizzando la consolle centrale notiamo come sia pratica la disposizione dei comandi (clima, radfio e sistema di navigazione e intrattenimento), ergonomici e di facile utilizzo, cosiccome &egrave; ben visibile la fessura dove inserire la chiave di avviamento. Per quanto riguarda il quadro strumenti, &egrave; molto ben leggibile grazie alle scritte bianche su fondo nero e all&rsquo;ottima retroilluminazione. Ed ora il momento della prova su strada. L&rsquo;Audi A4 guidata &egrave; stata la 2000 TDI 143 Avant Ambiente da 38800 &euro;. Quella che un tempo fu l&rsquo;Audi 80, oggi si chiama A4. di strada questa media tedesca ne ha fatta molta, passando da vettura semisconosciuta negli anni &rsquo;70 a must dei rally negli anni &rsquo;80 per infine diventare nell&rsquo;ultimo decennio il prodotto di punta per numero di vendite e consensi del marchio di lusso del gruppo Volkswagen. Su strada l&rsquo;A4 Avant provatad&agrave; il meglio di se, unendo a un confort di categoria superiore prestazioni da sportiva, senza tralasciare l&rsquo;ampia possibilit&agrave; di carico garantita dall&rsquo;ampio portellone e dal notevole bagaglio, che pu&ograve; essere di molto ampliato abbattendo i sedili posteriori. Il motore della versione testata &egrave; il 2000 TDI da 143 cv, che brilla per potenza ed elasticit&agrave;, e cosa che non guasta, ha consumi contenuti (18.5 km/l nel ciclo misto), regalando gioie alla guida e al portafoglio di chi &egrave; proprietario o diverr&agrave; proprietario di questa bella famigliare allemana. Infine i prezzi con i distinguo fra Berlina, Avant e Allroad. Per la berlina ecco il listino prezzi: si va da 29931 &euro; della 1800 TFSI Base ai 54331 &euro; della S4 3000 V6 (Benzina), si va da 28651 &euro; della 2000 TDI 120 cv Start ai 45531 &euro; della 3000 TDI Advanced con trazione integrale Quattro (Diesel). Per la Avant ecco il listino: si va da 31481 &euro; della 1800 TFSI Base a 55881 &euro; della S4 3000 V6 (Benzina), si va da 30201 &euro; della 2000 TDI 120 cv Start a 47081 &euro; della 3000 TDI Advanced con trazione integrale Quattro (Diesel). Per l&rsquo;Allroad ecco il listino prezzi: si va da 44831 &euro; della 2000 TFSI Base con trazione integrale Quattro a 46931 &euro; delle 2000 TFSI Ambiente e Advanced con trazione integrale Quattro (Benzina), si va da 40931 &euro; della 2000 TDI 170 cv Base con trazione intergale Quattro ai 51331 &euro; delle 3000 TDI Ambiente e Advanced con trazione integrale Quattro (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/dinamicita-e-sportivita-.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>FRATELLI DI MARSIGLIESE</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/fratelli-di-marsigliese.htm</link>
					<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 01:04:43 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GROTTAMMARE &ndash; Il Progetto Fiat &ndash; PSA che ha portato alla costruzione su una piattaforma comune del Fiat Fiorino, del Citroen Nemo e del Peugeot Bipper, vede ora uscire sul mercato l&rsquo;alternativa francese di casa Peugeot al Fiat Qubo, versione trasporto persone del Fiat Fiorino. Questo veicolo &egrave; il Bipper Tepee. La piccola multispazio transalpina &egrave; disponibile con 2 motori 1400, un benzina da 75 cv e un diesel HDI da 70 cv, negli allestimenti Premium e Outdoor. Esternamente la linea del Tepee deriva direttamente dal parente commerciale. Linea compatta (il veicolo &egrave; lungo 3970 mm) e moderna. Bello il frontale con il paraurti pronunciato e i fari a goccia. Molto comode sono, analizzando la parte laterale, le due porte scorrevoli, che permettono un facile accesso ai posti posteriori. Infine nel descrivere la coda troviamo un ampio portellone vetrato incorniciato da dei gruppi ottici verticali di forma rettangolare. Accomodandosi a bordo del Bipper Tepee ci troviamo davanti a un abitacolo funzionale, ampio e spazioso. La qualit&agrave; degli interni &egrave; buona, come ottima &egrave; la superficie di carico garantita dall&rsquo;ampia modularit&agrave; interna. Analizzando nel dettaglio la plancia, vediamo come sia ben assemblata e la consolle centrale presenti comandi ergonomici e di immediato utilizzo. Molto comoda la posizione rialzata del cambio in fine consolle e ben visibile &egrave; il quadro strumenti, di grafica Fiat, a sottolineare il progetto comune di costruzione fra Bipper Tepee, Qubo e Nemo Multispace. Ed ora il momento test drive: il Peugeot Bipper Tepee provato &egrave; stato il 1400 Premium da 14501 &euro;. Il veicolo francese, che nasce dall&rsquo;accordo fra Fiat e PSA e viene prodotto in Turchia, &egrave; un veicolo moderno e molto maneggevole, adatto per muoversi nel traffico cittadino con la dote in pi&ugrave; rispetto a una classica utilitaria, di avere un grande spazio interno, molto ben sfruttabile. Su strada oltre alla praticit&agrave; e alla maneggevolezza, il Bipper Tepee si fa notare anche per le sue linee frizzanti e giovanili, per un buon confort e per le prestazioni assicurate dal 1400 a Benzina che equipaggia la vettura provata. Questo propulsore che eroga 75 cv, &egrave; elastico e brillante, per nulla sottopotenziato in relazione alla massa del veicolo, e soprattutto parco nei consumi (6.7 l ogni 100 km nel ciclo combinato). Infine i prezzi: si va da 13201 &euro; del 1400 Premium ai 14701 &euro; del 1400 Outdoor (Benzina), si va da 14451 &euro; del 1400 HDI Premium ai 15951 &euro; del 1400 HDI Outdoor (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>PRIUS HYBRID CAR</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/prius-hybrid-car.htm</link>
					<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 11:06:52 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[TORTORETO LIDO &ndash; L&rsquo;auto ibrida pi&ugrave; di successo in Italia, la Toyota Prius, si rinnova profondamente, arrivando alla terza generazione. La nuova vettura ecologica della casa giapponese abbina a un motore elettrico da 82 cv, uno termico a benzina (1800 da 99 cv), negli allestimenti Base, Active, Executive. Esternamente la nuova Prius &egrave; tutta un'altra vettura, totalmente differente nelle forme alla precedente serie. La linea &egrave; molto pi&ugrave; accattivante e grintosa della precedente generazione, mantenendo un Coefficiente di Aerodinamicit&agrave; ideale per risparmiare in fatto di consumi. Anteriormente l&rsquo;auto &egrave; tutta nuova: il frontale &egrave; molto pi&ugrave; aggressivo con il cofano spiovente, i gruppi ottici dal disegno dinamico e il paraurti bombato. Posteriormente abbiamo dei richiami alla serie precedente nello spoiler a met&agrave; portellone e nei gruppi ottici, molto simili a quelli della vecchia Prius. Anche l&rsquo;abitacolo interno &egrave; stato ridisegnato, ammodernandolo. A uno spazio da berlina media e una ottima qualit&agrave; costruttiva, fa eco una plancia hi-tech, soprattutto nella parte della consolle centrale. Come sulla precedente Prius il quadro strumenti &egrave; in posizione rialzata centrale in plancia (quadro strumenti digitale con computer di bordo) con la novit&agrave; della proiezione sul parabrezza della velocit&agrave; di crociera. Avvolgente &egrave; invece la consolle centrale dove sono disposti i comandi radio, la pulsantiera del climatizzatore e la piccola e molto hi-tech levetta del cambio automatico, di un affascinante color blu elettrico. Ed ora il test drive. La Prius guidata &egrave; stata la Active da 27750 &euro;. La terza generazione della Toyota Prius arriva in un momento in cui le auto ibride, auto alimentate sia con motore elettrico che termico, iniziano a prendere piede sul mercato, grazie agli ecoincentivi governativi e a una voglia dei possibili clienti di essere pi&ugrave; attenti all&rsquo;ambiente che ci circonda. La modalit&agrave; di funzionamento dell&rsquo;accoppiata motore termico ed ibrido, sono identiche alla precedente serie (motore elettrico funzionante da solo dalla partenza a 45 km/h, accensione del motore termico raggiunti i 45 km/h e funzionamento in accoppiata del motore elettrico e termico e spegnimento del motore termico in decelerazione al raggiungimento dei 45 km/h) con la novit&agrave; delle tre modalit&agrave; di guida, selezionabili tramite dei pulsanti in consolle centrale (EV: funzionamento solo del motore elettrico; ECO: riduzione dei consumi; POWER: esaltazione del piacere di guida). Su strada l&rsquo;auto &egrave; molto maneggevole e pratica, ma soprattutto assai ecologica grazie a emissioni di Anidride Carbonica pari a 89 g/km in modalit&agrave; Power e a emissioni zero in modalit&agrave; EV Elettrica e a consumi straordinariamente bassi (25 km/l), che le permettono di rientrare nella categoria Euro 5. Infine i prezzi: si va da 25900 &euro; della 1800 Base ai 32800 &euro; della 1800 Executive (Benzina).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/prius-hybrid-car.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>DAI RALLY ALLA STRADA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/dai-rally-alla-strada.htm</link>
					<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 02:22:06 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO &ndash; L&rsquo;auto che nella storia dei rally &egrave; paragonabile solo alla grandissima Lancia Delta Integrale, si rinnova, presentando la nuova generazione. Questa auto &egrave; la Subaru Impreza. La berlina nipponica &egrave; disponibile con 3 motori boxer a benzina (1500 da 107 cv, 2000 da 150 cv, 2500 da 300 cv), 2 motori Bifuel (1500 da 107 cv e 2000 da 150 cv) e un motore boxer diesel 2000 da 150 cv, negli allestimenti PW, SK, RK, 4Q, WRX STI, RS, Sport 4Q. Esteticamente la nuova Impreza ha perso la linea estremamente sportiva che ha caratterizzato la &ldquo;asso pigliatutto&rdquo; dei rally degli ultimi 10 anni. Infatti si &egrave; passati da una berlina con la coda, dinamica, sportiva e grintosa a un auto media dalle forme pi&ugrave; tondeggianti e con la presenza di un ampio portellone posteriore. Frontalmente la Impreza &egrave; rimasta cattiva e grintosa con il bel frontale sportivo (d&rsquo;effetto il raccordo fra mascherina e gruppi ottici); frontale che pu&ograve; essere impreziosito con una ampia presa d&rsquo;aria sul cofano, a sottolineare il carattere sportivo di quest&rsquo;auto. Se davanti il DNA sportivo &egrave; ancora tutto presente, le maggiori novit&agrave; le riscontriamo nel posteriore. A prendere il posto di spoiler e marmittoni da corsa, vi &egrave; un posteriore bombato con un elegante portellone incorniciato da dei bei gruppi ottici trasparenti che denotano la raffinatezza e la pulizia delle forme. Accomodandosi nell&rsquo;abitacolo dell&rsquo;Impreza, ci troviamo di fronte a un interno curato e confortevole, molto spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. La qualit&agrave; costruttiva e di assemblaggio e in generale i materiali usati sono di pregio. Analizzando nel dettaglio la plancia, notiamo come sia ben rifinita, lineare ed elegante. Soffermandosi nel dettaglio sulla consolle centrale, troviamo in posizione rialzata il sistema audio, in posizione ben visibile e di immediato utilizzo, e subito sotto vi sono le manopole del clima, anch&rsquo;esse intuitive nell&rsquo;uso. Molto sportivo ed elegante &egrave; il quadro strumenti, facilmente leggibile e ben retroilluminato. Ed ora il momento del test drive. La Impreza guidata &egrave; stata la 2000D Sport 4Q da 27685 &euro;. Se fino alla generazione precedente a quella della prova, la Impreza era considerata l&rsquo;auto da Rally per eccellenza, grazie non solo alle performances ma anche grazie alla sua linea inconfondibile, la Impreza New Model &egrave; un auto non solo per chi vuole avere in garage un emblema dello sport, ma anche per chi vuole avere una comoda auto da sfruttare per lunghi viaggi in tutta sicurezza e confort. Al confort costruttivo e allo spazio abbondante a bordo della vettura della casa delle Pleiadi, si uniscono prestazioni di tutto rispetto garantite, e anche questa &egrave; una grossa novit&agrave;, dal 2000 Boxer Diesel, che fornisce alla Impreza non solo grinta e potenza (i 150 cv sono ben sfruttati), ma anche economicit&agrave; e bassi costi di gestione. Infine i prezzi: si va da 18351 &euro; della 1500 PW ai 46751 &euro; della 2500 WRX STI (Benzina), per i Bifuel (Benzina + GPL) si va da 20651 &euro; della 1500 PWGP ai 26651 &euro; della 2000 4QGP, per i diesel si va da 24641 &euro; della 2000D RS ai 27141 &euro; della 2000D Sport 4Q.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>PICCOLA GOLF</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/piccola-golf.htm</link>
					<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 07:15:00 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[TORTORETO LIDO &ndash; A quasi un anno dalla presentazione della sesta generazione della Golf, in casa Volkswagen &egrave; arrivato il tempo della nuova serie dell&rsquo;altro cavallo di battaglia della casa di Wolfsburg: la Polo. La nuova Polo &egrave; disponibile con 2 motori a benzina (1200 da 60 e 70 cv, 1400 da 85 cv) e un motore diesel TDI 1600 da 75 cv, negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esteticamente la nuova Polo presenta una linea simile alle generazioni che l&rsquo;hanno preceduta (linea tondeggiante e compatta), ma ingrandendo il corpo vettura (in lunghezza &egrave; aumentata di 5 cm , arrivando a misurare 3.97 m), per unire la tradizione del nome e della forma alle sfide che il mercato automobilistico propone. Frontalmente si &egrave; preferito abbandonare il frontale con i gruppi ottici tondeggianti e costruire un frontale assai somigliante a quello della Golf VI, per rimarcare la vicinanza non solo stilistica ma anche di contenuti fra la Golf e la nuova Polo. Posteriormente invece la compatta coda tondeggiante &egrave; rimasta identica e immutata (altro simbolo di progresso nella tradizione e nella storia), ma a cambiare sono stati i gruppi ottici, grandi e a forma di &ldquo;quadrato smussato agli angoli&rdquo;. Salendo a bordo si nota la classica qualit&agrave; teutonica comune a tutte le vetture del gruppo Volkswagen. Sellerie di qualit&agrave; e assemblaggio senza sbavature sono solo alcune doti che l&rsquo;abitacolo della Polo nasconde. Altra dote &egrave; quella dello spazio interno, di molto migliorato grazie ai 5 cm in pi&ugrave; in lunghezza della nuova generazione. Dulcis in fundo l&rsquo;analisi della plancia, e della consolle centrale in particolare. Consolle centrale elegante e lineare in stile Volkswagen con in posizione centrale i comandi radio e subito sotto il sistema di climatizzazione, entrambi facili e intuitivi nell&rsquo;uso, come &egrave; di facile lettura e molto elegante il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Polo provata &egrave; stata la 1400 Highline da 18621 &euro;. E dopo la Golf anche l&rsquo;altro assegno circolare della casa tedesca si rinnova, avvicinandosi sempre pi&ugrave; nello stile e nelle forme alla sorella maggiore, mito dell&rsquo;automobilismo mondiale. La Nuova Polo rimane fedele a se stessa, ingrandendosi nelle forme, senza stravolgere il proprio DNA di auto compatta. Su strada la nuova Polo, equipaggiata con il 1400 a Benzina da 85 cv, si comporta in maniera egregia: &egrave; molto maneggevole, ha sterzo e cambio molto preciso, &egrave; spaziosa dentro e non ingombrante fuori, ma soprattutto &egrave; molto silenziosa e brillante (ottimo sotto ogni punto di vista il motore top level a benzina), strizzando l&rsquo;occhio all&rsquo;ecologia e ai consumi (17 km/l sul misto). Infine i prezzi: per i benzina si va da 12450 &euro; della 1200 Trendline 60 cv ai 15375 &euro; della 1400 Highline 85 cv; per i diesel si va da 14700 &euro; della 1600 TDI DPF Trendline ai 15325 &euro; della 1600 TDI  DPF Comfortline.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>LA GRANDE MURAGLIA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/la-grande-muraglia.htm</link>
					<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 04:58:50 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[TERAMO &ndash; La casa cinese Great Wall, prima casa automobilistica cinese a arrivare sul mercato nazionale, che poco meno di 2 anni fa fece il suo ingresso in Italia proponendo il SUV Hover, lancia ora sul mercato il Pick-Up Steed. Il veicolo cinese &egrave; disponibile nelle varianti a trazione anteriore o a trazione integrale, &egrave; equipaggiato con un motore a benzina 2400 da 126 cv di origine Mitsubishi (disponibile anche a GPL e Metano), negli allestimenti Luxury e Super Luxury. Il Pick-up della Great Wall presenta un corpo vettura robusto e imponente (la macchina &egrave; lunga intorno ai 5 metri). Le linee non sono come si potrebbe immaginare spigolose e tese, ma morbide e sinuose che danno un aria elegante al prodotto orientale. Il frontale, oltre ai proiettori a goccia dal disegno elegante, presenta un ampia mascherina centrale che racchiude anche lo spazio per la targa, mentre a fungere da raccordo fra la mascherina e la parte terminale del frontale vi &egrave; l&rsquo;utile protezione sottoscocca, ben raccordata con il resto del frontale dello Steed. Nell&rsquo;analizzare il posteriore, ovviamente la parte del leone la fa il cassone, che nonostante il pick-up sia a 4 posti e a 4 porte, &egrave; ampio, facile da caricare e molto sfruttabile per poter issare sullo Steed qualunque tipo di oggetto. Da sottolineare inoltre, parlando sempre della zona posteriore, il carattere muscoloso del paraurti che ha integrati i fari retronebbia e l&rsquo;ampiezza dei gruppi ottici che fanno da cornice alla ribaltina del cassone. Se esternamente la robustezza della vettura si fonde con l&rsquo;eleganza e la sobriet&agrave; delle linee, internamente abbiamo un abitacolo ampio e curato. I materiali usati sono di buona qualit&agrave; e l&rsquo;assemblaggio e ben fatto, preciso e senza sbavature. Lineare la consolle centrale con in posizione rialzata i pulsanti per inserire le ridotte (ove previsto) e l&rsquo;indicatore del serbatoio GPL (se BiFuel). Appena sotto le ridotte e l&rsquo;indicatore GPL, troviamo la radio Cd e in fondo alla consolle le manopole del sistema di climatizzazione manuale. Il quadro strumenti &egrave; completo e molto elegante con gli strumenti incastonati in un fondo color alluminio, molto elegante e bello da vedere. Ora il momento test drive: lo Steed provato &egrave; stato il 2400 126 cv 4x4 Super Luxury GPL da 21143 &euro;. Il secondo veicolo della Great Wall segue a circa 2 anni di distanza il SUV Hover, che ha fatto conoscere in Italia questo marchio automobilistico, prima marchio cinese a entrare sul mercato auto italiano. Lo Steed ha il compito di essere l&rsquo;alternativa all&rsquo;Hover per quelle famiglie o per quelle persone, che alla qualit&agrave; dei veicoli Great Wall devono affiancare una capacit&agrave; di carico non indifferente, che questo pick-up riesce a soddisfare, grazie all&rsquo;ampio cassone posteriore. Su strada lo Steed, nonostante i 5 metri di lunghezza, &egrave; un veicolo molto maneggevole e pratico, confortevole e comodo sia anteriormente che posteriormente. L&rsquo;altezza da terra e la trazione integrale innestabile grazie ai pulsanti situati nella parte alta della consolle centrale lo rendono adatto a qualunque fondo stradale a essere utilizzato in qualunque situazione, anche la pi&ugrave; estrema. Analizzando infine il motore, il propulsore 2400 da 126 cv di origine Mitsubishi, &egrave; un motore elastico e silenzioso, per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo cinese, e grazie alla doppia alimentazione a GPL &egrave; anche un veicolo ecologico che gode degli ecoincentivi statali per i veicoli alimentati a GPL o a Metano. Infine i prezzi: si va da 16104 &euro; del 2400 4x2 Luxury ai 18563 &euro; del 2400 4x4 Super Luxury (Benzina).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/la-grande-muraglia.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>PIXOLINA ECOLOGICA</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/pixolina-ecologica.htm</link>
					<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 09:50:07 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La collaborazione fra Suzuki e Nissan per la costruzione di utilitaria in comune &egrave; arrivata alla fase 2. Infatti dopo la Suzuki Alto, tocca ora alla Nissan Pixo fare il suo esordio sul mercato italiano. La Pixo &egrave; proposta con un solo motore a benzina (1000 da 68 cv), negli allestimenti Easy e Active. Esteticamente la Pixo si presenta come un utilitaria compatta, pi&ugrave; piccola della storica utilitaria Nissan, la Micra. La linea &egrave; moderna e piacevole, sbarazzina e giovanile. Ben costruito il frontale con lo stemma Nissan che campeggia a centro mascherina, dritta e tronca la coda, con l&rsquo;ampio lunotto posteriore che facilita le manovre. Salendo a bordo si nota come lo spazio non manchi, nonostante la compattezza della forma esterna. La qualit&agrave; costruttiva &egrave; buona, la consolle centrale &egrave; lineare e il piccolo quadro strumenti dietro il volante &egrave; di facile lettura. E ora il momento test drive. La Pixo guidata &egrave; stata la 1000 Active da 10240 &euro;. La fase 2 del progetto Suzuki-Nissan si realizza con l&rsquo;arrivo sul mercato della Pixo, la gemellina della Alto, arrivata sul mercato italiano nella primavera 2009. La piccola Nissan &egrave; in pratica la copia della Alto, con le uniche differenze nel frontale (marchio Nissan e disegno della mascherina). Per il resto &egrave; tutto uguale, anche la presenza dei vetri posteriori a compasso sulla 5 porte (soluzione gi&agrave; adottata sul trittico 107-C1-Aygo e sulla Alto). Su strada la Pixo &egrave; una ottima cittadina, grazie alle forme compatte, alla grande maneggevolezza e alla facilit&agrave; di parcheggio data dall&rsquo;ottimo raggio di sterzata. Parlando del motore, possiamo dire che il 1000 da 68 cv, motore a 3 cilindri che equipaggia la versione provata, &egrave; molto elastico, parco nei consumi, e con bassissime emissioni di anidride carbonica. Se si pensa anche che a breve &egrave; previsto l&rsquo;arrivo dell&rsquo;alimentazione bifuel, si pu&ograve; ben capire come la Pixo sia un ottimo prodotto per muoversi in citt&agrave; risparmiando, consumando poco e strizzando l&rsquo;occhio all&rsquo;ecologia. Infine i prezzi: si va da 7890 &euro; della 1000 Easy a 8890 &euro; della 1000 Active (Benzina).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/pixolina-ecologica.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>POESIA D&#039;ESTATE</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/poesia-d-estate.htm</link>
					<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 04:14:12 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GROTTAMMARE &ndash; La Peugeot completa il trittico 308, facendo giungere nelle concessionarie italiane, dopo la berlina e la station, anche la Coup&egrave; Cabriolet. La nuova scoperta francese &egrave; motorizzata da 1 motore 1600 a benzina da 120 e 150 cv e da 2 motori diesel HDI (1600 da 110 cv e 2000 da 140 cv), negli allestimenti Tecno e Feline. Esteticamente la 308 CC risulta un auto grintosa e sportiva, grazie alla sua linea aggressiva e a molti particolari che sottolineano questa grinta nelle forme. Il frontale &egrave; ripreso da quello gi&agrave; grintoso e &ldquo;cattura sguardo&rdquo; della berlina, mentre molto dinamica &egrave; la coda con il tocco di sportivit&agrave; pura data dagli scivoli aerodinamici integrati nel paraurti posteriore. La dote principale del corpo vettura esterno, oltre ad essere molto grintoso e sportivo, &egrave; il tetto. Infatti la 308 CC dispone di un tetto rigido elettrico che in 20 secondi si ripiega da solo e scompare nell&rsquo;alloggiamento dedicato nel bagagliaio. Salendo a bordo della Coup&egrave; Cabriolet di casa Peugeot possiamo notare come l&rsquo;impostazione dell&rsquo;abitacolo sia quello di una vera sportiva: posto guida basso, sedili anatomici, impostazione sportiva del quadro strumenti a fondo bianco, pedaliera in alluminio traforato. Oltre a questo carattere sportivo, l&rsquo;interno della vettura &egrave; costruito con eleganza e raffinatezza, &egrave; spazioso (ha 4 posti veri, difficili da trovare su una cabrio), e ha la sua punta di diamante nel sistema Airwave. Questo sistema consiste in delle ventole integrate nei poggiatesta che fungono da &ldquo;sciarpa termica&rdquo; permettendo l&rsquo;uso della 308 CC in modalit&agrave; scoperta anche d&rsquo;inverno. Ora il momento del test drive: la 308 CC guidata &egrave; stata la 2000 HDI Feline 140 cv da 32530 &euro;. La 308 CC &egrave; una coup&egrave; cabriolet moderna, bella da vedere e grintosa nelle linee. Su strada &egrave; un auto dal comportamento ottimo, grazie a un poderoso motore a gasolio, molto prestazionale con bassi consumi ed emissioni. Inoltre &egrave; molto silenziosa e non vi sono fruscii aerodinamici sia in configurazione chiusa che in configurazione aperta. Grazie alla sua duplice veste di Coup&egrave; e Cabriolet &egrave; l&rsquo;auto ideale sia da usare in modalit&agrave; open durante la stagione estiva, che in modalit&agrave; chiusa durante l&rsquo;inverno, anche se &egrave; possibile usarla anche aperta durante l&rsquo;inverno, grazie all&rsquo;innovativo sistema Airwave che assicura aria calda dai poggiatesta, creando una sciarpa termica che riscalda anche in presenza di basse temperature esterne. Infine i prezzi: si va da 25650 &euro; della 1600 120 cv Tecno ai 29650 &euro; della 1600 150 cv Feline Automatica (Benzina); si va dai 27650 &euro; della 1600 HDI Tecno ai 31850 &euro; della 2000 HDI Feline Automatica (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/poesia-d-estate.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>FIRST PEUGEOT CROSSOVER</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/first-peugeot-crossover.htm</link>
					<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 07:50:34 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GROTTAMMARE &ndash; La Peugeot si apre a un nuovo settore automobilistico, quello dei Crossover, e lo fa con un prodotto moderno ed elegante: il 3008. La nuova vettura, e primo crossover della marca francese, &egrave; equipaggiata con un 1600 a benzina da 120 e 150 cv e due motori a gasolio (1600 da 110 cv e 2000 da 150 e 163 cv), negli allestimenti Premium, Tecno, Outdoor. Esteticamente la 3008 ha una linea a met&agrave; strada fra quella di una spaziosa monovolume e quella di un SUV di media categoria. Infatti il corpo vettura unisce la sinuosit&agrave; di forme tipiche delle monovolumi all&rsquo;altezza tipica dei SUV, fondendo questi caratteri in maniera elegante e raffinata. Personale il frontale che ricorda, seppur vagamente (simile presa d&rsquo;aria frontale) quello del SUV 4007, mentre molto caratteristici sono i grandi fari triangolari di forma allungata, quasi a segnare le linee di fuga dell&rsquo;aria sul cofano. Posteriormente invece abbiamo una coda molto personale (anche qui da sottolineare la particolarit&agrave; del disegno dei gruppi ottici), dove a far da padrone ci pensa l&rsquo;ampio portellone con l&rsquo;utilissima ribaltina. Salendo a bordo, possiamo notare l&rsquo;ampio spazio interno, frutto della linea tondeggiante e ad altezza di SUV che questo crossover ha. La qualit&agrave; dei materiali usati sia per il reparto sellerie, sia per la zona cruscotto, &egrave; ottima, e l&rsquo;assemblaggio &egrave; preciso senza viti a vista. Descrivendo nel dettaglio la plancia, ha una impostazione molto pratica e soprattutto nella zona intorno al guidatore, &egrave; molto ricca. Infatti la consolle centrale scende &ldquo;a cascata&rdquo;, avvolgendo il posto guida, rendendo immediato l&rsquo;uso dei vari ritrovati tecnologici di cui la 3008 &egrave; infarcita. Fra i vari ritrovati tecnologici da segnalare ve ne sono sicuramente 3: il Grip Control (gestisce l&rsquo;intervento di ESP e controllo di trazione in base alle condizioni del fondo stradale), il navigatore satellitare con schermo a scomparsa, e novit&agrave; assoluta il visore che proietta la velocit&agrave; e la distanza del veicolo che precede su un piccolo schermo retrattile dietro il volante. Ed ora il momento test drive: il 3008 provato &egrave; stato il 1600 HDI 110 cv Outdoor da 29670 &euro;. La Peugeot lancia il suo assalto alla Nissan Qashqai, unico vero crossover fino ad ora ad essere uscito sul mercato italiano. Come gi&agrave; detto in precedenza, la linea della 3008 e paragonabile per certi aspetti a un SUV, mentre per altri aspetti lo si pu&ograve; accostare a una spaziosa monovolume, rendendo questa vettura della casa francese un ottimo prodotto da acquistare sia per famiglie numerose, sia per chi, usando il Grip Control ha bisogno di un veicolo sempre adatto alle caratteristiche del fondo stradale. Su strada il nuovo prodotto made in Peugeot si comporta egregiamente, grazie a una maneggevolezza data dal posto di guida alto che permette di controllare con facilit&agrave; ci&ograve; che accadde intorno, e soprattutto grazie alle prestazioni assicurate dall&rsquo;ormai noto 1600 HDI Turbodiesel da 110 cv, che grazie alle scarse emissioni di anidride carbonica, permette al 3008 di rientrare nelle campagne di rottamazione governativa, gli ecoincentivi insomma. Infine i prezzi: si va da 22000 &euro; del 1600 Premium 120 cv ai 27550 &euro; del 1600 Outdoor 150 cv (Benzina); si va da 23900 &euro; del 1600 HDI 110 cv Premium ai 31100 &euro; del 2000 HDI 163 cv Outdoor Automatico (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/first-peugeot-crossover.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>VERSO L&#039;INFINITO E OLTRE</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/verso-l-infinito-e-oltre.htm</link>
					<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 01:12:47 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[TORTORETO LIDO &ndash; La Toyota continua a sfornare novit&agrave; in questo 2009 ricco di nuovi prodotti per la casa giapponese. A vedere la luce &egrave; ora la Verso, nuova monovolume media per la casa asiatica. La Verso &egrave; equipaggiata da 2 motori benzina (1600 da 132 cv e 1800 da 147 cv) e 2 motori diesel common rail D4D (2000 da 126 cv e 2200 da 150 e 177 cv), negli allestimenti Base, Sol. La linea della nuova monovolume di casa Toyota &egrave; una linea al passo con i tempi, molto elegante e di gusto europeo. Il corpo vettura &egrave; solido e robusto, e le forme denotano come quest&rsquo;auto sia costruita per essere &ldquo;il regno dello spazio&rdquo;. Personale e grintoso &egrave; il frontale, dove il cofano spiovente degrada verso la bella mascherina ondulata con al centro lo stemma della casa giapponese. A incorniciare questa mascherina dinamica, vi sono i grandi fari incassati a forma di occhio, che illuminano con chiarezza la strada davanti la Verso. Posteriormente si sottolinea la spiccata personalit&agrave; sportiva grazie con la coda dinamica, l&rsquo;ampio portellone vetrato e i bei fari dalle plastiche trasparenti. Se l&rsquo;esterno &egrave; il trionfo dell&rsquo;eleganza e della sportivit&agrave;, internamente &egrave; il regno dello spazio. Infatti, l&rsquo;ampio abitacolo pu&ograve; ospitare a seconda delle versioni 5 o 7 passeggeri. Inoltre la Verso dispone di 32 possibili configurazioni interne ed &egrave; dotata dell&rsquo;Easy Flat System, che permette di ricollocare i sedili nel pavimento, facendoli scomparire, garantendo un grande vano di carico perfettamente piatto. La qualit&agrave; interna di materiali e assemblaggio &egrave; molto alto e non mancano le note eleganti. Molto elegante &egrave; la consolle centrale di colore alluminio, che contiene nella sua parte terminale, in posizione rialzata rispetto al normale, il cambio. Se a fondo consolle vi &egrave; il cambio, a sormontare la consolle vi &egrave; il quadro strumenti centrale, molto ampio e ben visibile grazie alla sua posizione centrale e rialzata. Ed ora il momento test drive. La Verso provata &egrave; stata la 2000 D4D Sol da 28700 &euro;. La sostituta di quella che un tempo era la Corolla Verso, si presenta come un auto moderna, spaziosa, al passo con i tempi, grazie alla linea molto pi&ugrave; europea rispetto alla Corolla Verso. La vettura, che &egrave; disponibile sia a 5 che a 7 posti, su strada si comporta in maniera positivissima, grazie a doti di praticit&agrave; e maneggevolezza sopraffini, grazie a uno sterzo leggero e preciso. Il motore che equipaggia la versione provata, l&rsquo;ormai stranoto 2000 diesel common rail da 126 cv, &egrave; brillante, potente, ma al contempo assai silenzioso e soprattutto, in linea con i dettami Toyota in fatto di ambiente ed ecologia, molto parco nei consumi e rispettoso dell&rsquo;ambiente (Euro 5, 5.6 l/100 km nel ciclo combinato). L&rsquo;auto quindi risula essere la vettura ideale per la famiglia che vuole da un lato avere spazio e comodit&agrave;, ma dall&rsquo;altro non vuole rinunciare a preservare il mondo per le generazioni future. Infine il listino prezzi: si va da 19650 &euro; della 1600 Base 5 posti ai 24850 &euro; della 1800 Sol 7 posti (Benzina); si va da 23850 &euro; della 2000 D4D Base 5 posti ai 30450 &euro; della 2200 DCAT 177 cv Sol 7 posti (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
					<guid isPermaLink="true">http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/verso-l-infinito-e-oltre.htm</guid>
				</item>		<item>
					<title>BOLIDE TEDESCO</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/bolide-tedesco.htm</link>
					<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 01:59:55 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La sportivit&agrave; portata ai suoi livelli pi&ugrave; eccelsi, in casa Bmw ha un nome ben preciso: Serie 6. In questo articolo andr&ograve; ad analizzare questo bolide della casa di Monaco di Baviera. La Serie 6 &egrave; disponibile in carrozzeria coup&egrave; e cabriolet, ed &egrave; equipaggiata con 3 motori a benzina (630 da 272 cv, 650 da 367 cv, M6 da 507 cv) e un motore diesel (635d da 286 cv). La linea della Serie 6 &egrave; una linea che non pu&ograve; lasciare indifferenti. Il corpo vettura &egrave; basso e largo (grande coup&egrave; 4 posti, lunga 482 cm), dalle forme sinuose e molto seducenti. Grintosissimo il frontale, caratterizzato dal grande cofano spiovente e dalla consueta mascherina doppio scudata, incorniciata dai gruppi ottici grandi e ben visibili. Il posteriore &egrave; l&rsquo;emblema della seduzione grazie alla coda sinuosa e alle forme &ldquo;sexy&rdquo; del portellone, ben incorniciato dai grandi gruppi ottici posteriori dalla forma &ldquo;ellittico-triangolare&rdquo;. Salendo dentro la Serie 6 si entra all&rsquo;interno di una supercar da corsa. Infatti tutto l&rsquo;interno &egrave; studiato per essere l&rsquo;emblema della grinta sportiva: assetto ribassato, selleria sportiva, volante sportivo con comandi del cambio al volante. Oltre a questi e a molti altri particolari che sottolineano le doti da bolide della Serie 6, abbiamo anche un ampio spazio per l&rsquo;eleganza e la raffinatezza: sellerie e materiali di altissima qualit&agrave;, ritrovati tecnologici all&rsquo;avanguardia, consolle centrale ipertecnologica e completa di tutto (navigatore, clima e sistema audio), quadro strumenti di facile lettura e comprensione. Ed ora l&rsquo;angolo della prova. La Serie 6 provata &egrave; stata la M6 Cabrio da circa 150000 &euro;. Se la Serie 6 &egrave; di per se un auto che fa battere i cuori e fa emozionare, la M6 &egrave; un  auto con prestazioni sconsigliate ai deboli di cuore. L&rsquo;auto ha scatto e grinta da auto da Formula 1, e raggiunge in appena 4 secondi i 100 km/h. Tutto questo e molto altro (un rombo sordo e caratteristico all&rsquo;accensione e un accelerazione bruciante) sono date dall&rsquo;esplosivo motore da ben 507 cv, che si fanno sentire tutti quanti con il loro bruciante scatto appena si pone il piede sull&rsquo;acceleratore, dando fortissime emozioni a chi la guida, garantendo comunque consumi non troppo esagerati (7 km/l). Infine il listino prezzi con le differenziazioni fra coup&egrave; e cabriolet. Per la coup&egrave; ecco i prezzi: si va da 73150 &euro; della 630i a 123100 &euro; della M6 (Benzina), mentre per avere la 635d si devono sborsare 79900 &euro;. Per la cabrio: da 81950 &euro; della 630 i ai 130550 &euro; della M6 (Benzina), mentre per la 635d si devono sborsare 88700 &euro;.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>EMOTIONS AND SENSATIONS</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/emotions-and-sensations.htm</link>
					<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 06:01:50 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &ndash; La prima novit&agrave; 2009 per la Bmw, &egrave; una di quelle novit&agrave; &ldquo;con il botto&rdquo;: la nuova Z4. La grintosissima spider tedesca &egrave; equipaggiata con 3 motori a benzina (23i da 204 cv, 30i da 258 cv e 35i da 306 cv). Esternamente la nuova Z4 presenta forme sinuose ed eleganti, molto belle da vedere, che danno dinamicit&agrave; all&rsquo;intera vettura. Molto allungato il cofano motore che degrada verso il tipico frontale Bmw con la mascherina doppio scudata racchiusa fra i due fari a palpebra, che catturano lo sguardo. Mentre il posteriore, anch&rsquo;esso ridisegnato (fra la nuova Z4 e la vecchia di uguale &egrave; rimasto solo il nome), conferma la sportivit&agrave; della vettura, grazie a una coda dinamica, ai terminali di scarico cromati e alla nuova fanaleria dal design ondeggiante. Particolarit&agrave; da notare &egrave; il tetto, in alluminio, che si ripiega nel baule e scompare in 20 secondi, dando cos&igrave; modo di avere 2 auto in una (una coup&egrave; e una cabriolet), cosi da eliminare dai listini la Z4 coup&egrave;. Salendo a bordo della nuova spider bavarese, notiamo come tutto sia finalizzato alla sportivit&agrave; e al lusso, caratteristiche sempre presenti nella vasta gamma di modelli Bmw. Come ogni spider che si rispetti i posti a bordo sono soltanto 2: &egrave; una, come si dice, due posti secchi. Analizzando nel dettaglio la selleria, oltre a constatare l&rsquo;elevatissima qualit&agrave; costruttiva, vi &egrave; da sottolineare l&rsquo;assetto sportivo degli stessi: bassa seduta, anatomici e performanti. Continuando il giro nell&rsquo;abitacolo passiamo ora ad analizzare la plancia, ricca (di pregio gli inserti) e tecnologicamente all&rsquo;avanguardia. Nel dettaglio ci riferiamo alla consolle centrale che presenta in posizione rialzata lo schermo del navigatore (schermo ribaltabile e a scomparsa), e subito sotto le bocchette della climatizzazione, abbiamo il pulsante start-stop per l&rsquo;avviamento affiancato dal sistema di climatizzazione. Pi&ugrave; in basso, a chiusura di consolle, vi &egrave; il sistema audio. Per quanto riguarda la diesamina del quadro strumenti, esso &egrave; ben leggibile, completo di tutto, e retroilluminato di un accattivante rosso fuoco. Ed ora il momento test drive: la Z4 guidata &egrave; stata la sDrive35i da circa 65000 &euro;. Rispetto alla precedente Z4, la nuova Z4 &egrave; tutta un&rsquo;altra auto, sia nelle forme e nelle dimensioni, sia per il fatto di essere diventata una coup&egrave;-cabriolet con il tetto in alluminio che si ripiega nel baule in 20 secondi. Cosa dire del comportamento su strada di una delle pi&ugrave; sportive e grintose Bmw mai costruite? Semplicemente perfetto. Infatti l&rsquo;auto &egrave; l&rsquo;essenza della sportivit&agrave; su 4 ruote, con un motore potentissimo che fa divertire alla guida (il 3000 biturbo da 306 cv &egrave; semplicemente mostruoso nelle prestazioni), un cambio sportivo a joystick con anche le levette dietro il volante (anche questa una chicca sportiva, da vettura di Formula 1), e prestazioni da supercar (velocit&agrave; autolimitata a 250 km/h e da 0 a 100 km7h in soli 5 secondi). Infine il listino prezzi: si va da 39400 &euro; della sDrive23i ai 50400 &euro; della sDrive35i (Benzina).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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					<title>CARISMATICA GIAPPONESE</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/carismatica-giapponese.htm</link>
					<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 04:57:34 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[GROTTAMMARE &ndash; Il rinnovamento Mazda continua con la nuova generazione di auto molto apprezzata sul nostro mercato: la Mazda 3. La nuova generazione della media giapponese &egrave; equipaggiata al lancio con 2 benzina (1600 da 105 cv e 2000 da 150 cv) e 2 diesel common rail (1600 da 109 cv e 2200 da 150 e 185 cv), negli allestimenti Active, Advanced, Sport. La nuova Mazda 3 presenta una linea totalmente diversa alla precedente generazione. Infatti la nuova 3 ha un design molto pi&ugrave; sportivo e accattivante rispetto a prima ed &egrave; anche pi&ugrave; lunga di ben 5 cm, arrivando a 446 cm. Linee curve e filanti unite a un frontale grintoso (grande presa d&rsquo;aria nel paraurti e fari a palpebra) e a una coda tondeggiante (anch&rsquo;essa sportiva e di fascino, bella la fanaleria trasparente) danno alla 3 grinta e cattiveria, che le permettono di essere un auto ambita sia dai giovani che cercano auto sportive, sia da padri di famiglia che vogliono auto comode ma non anonime nella forma. Salendo a bordo della vettura giapponese si entra in un abitacolo ben rifinito, elegante e di pregio. Di qualit&agrave; i tessuti per le sellerie, come di qualit&agrave; i materiali per la plancia e l&rsquo;assemblaggio della stessa. Soffermandoci sulla descrizione della consolle centrale, notiamo come essa sia tecnologicamente avanzata e completa di tutto. A partire dal navigatore disposto in posizione rialzata (facile da leggere), proseguendo per i comandi radio disposti in posizione centrale in consolle e concludendo con le manopole clima posizionate in basso, in chiusura di consolle. Descrivendo nel dettaglio il posto di guida, da sottolineare &egrave; la presenza del volante sportivo multifunzione, dove trovano posto praticamente tutti i pi&ugrave; importanti dispositivi di cui la Mazda 3 &egrave; equipaggiata (Bluetooth in primis); volante da cui fa capolino lo sportiveggiante quadro strumenti con il tachimetro e il contagiri incastonati in due grintosi &ldquo;tunnel&rdquo;. Ed ora il momento del test drive: la Mazda 3 guidata &egrave; stata la 1600 TD 109 cv Advanced da 22920 &euro;. La nuova 3 &egrave; espressione del nuovo corso Mazda, cio&egrave; costruire auto sportive ed eleganti che abbiano come primi acquirenti i numerosi estimatori europei che il marchio giapponese ha. E media giapponese riesce in pieno in questo compito, proponendosi con una linea sportiva e filante, come gi&agrave; detto al contempo sportiva ed elegante. Su strada il comportamento &egrave; molto buono, grazie alla facilit&agrave; di guida e alla maneggevolezza assicurate da uno sterzo pronto e preciso, al confort dato dalla qualit&agrave; degli interni e al buon isolamento acustico dell&rsquo;abitacolo, e da ultimo ma non da ultimo alle doti espresse dal 1600 Turbodiesel. Motore che risulta essere molto brillante e poco rumoroso, che rende l&rsquo;auto scattante e per nulla lenta, e sopratutto parca nei consumi ed economa da gestire (22 km/l). Infine i prezzi: si va da 18450 &euro; della 1600 Active ai 21820 &euro; della 2000 Advanced Automatica (Benzina), si parte da 20750 &euro; della 1600 TD Active ai 25600 &euro; della 2200 TD 185 cv Sport (Diesel).Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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				</item>		<item>
					<title>COREAN STYLE</title>
					<link>http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/corean-style.htm</link>
					<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 08:20:42 GMT</pubDate>
					<description><![CDATA[ASCOLI PICENO &ndash; La Chevrolet presenta in questi giorni sul mercato italiano la Cruze, la sua nuova berlina media. Questa bella e sportiva vettura &egrave; equipaggiata con un motore 1600 a benzina da 113 cv (disponibile anche in alimentazione Bifuel Benzina + GPL) e un motore 2000 diesel VCDI Common Rail da 150 cv, negli allestimenti LS (esclusivo per il benzina) e LT (esclusivo per il gasolio). Esternamente la Cruze ha una carrozzeria sportiva, elegante e dal disegno che strizza l&rsquo;occhio ai gusti degli acquirenti europei. Il frontale della Cruze &egrave; un frontale muscoloso e aggressivo con la mascherina pronunciata dove al centro campeggia lo stemma Chervolet (soluzione stilistica gi&agrave; adottata sull&rsquo;Aveo), mentre i fari a met&agrave; fra la forma rettangolare e la forma appuntita risultano incassati, a mo di cornice per la mascherina stessa. Posteriormente la sportivit&agrave; della carrozzeria &egrave; sottolineata da una coda filante e slanciata che sottolinea la dinamicit&agrave; del corpo vettura, moderna e piacevole da vedere &egrave; la fanaleria posteriore. Accomodandosi dentro l&rsquo;abitacolo della nuova berlina made in Chervolet, notiamo come la modernit&agrave; delle forme esterne abbia condizionato anche l&rsquo;interno: un interno funzionale e moderno, elegante con tocchi di sportivit&agrave;. Buona &egrave; la qualit&agrave; dei materiali usati e anche l&rsquo;assemblaggio &egrave; di tutto rispetto. Analizzando nel dettaglio la consolle centrale, notiamo come sia in &ldquo;stile Volvo&rdquo;: lineare, elegante e completa di tutto senza dare troppo nell&rsquo;occhio. Mentre sportivissimo &egrave; il quadro strumenti a 3 cerchi cromati, che oltre ad essere molto accattivante &egrave; anche di facile lettura e comprensione. Ed ora il test drive. La Cruze guidata &egrave; stata la 1600 LS da 16216 &euro;. La nuova vettura della casa coreo-americana, &egrave; una berlina moderna e sportiva che va ad accrescere la gi&agrave; nutrita gamma di vetture che Chevrolet propone in Italia. Quest&rsquo;auto, che ricordiamolo costa come una Grande Punto ma &egrave; lunga 60 cm in pi&ugrave;, su strada ha un ottimo comportamento. &Egrave; un auto silenziosa, pratica e maneggevole, con un cambio preciso e dall&rsquo;impugnatura facile, uno sterzo leggero e sempre pronto a ogni cambio di direzione. Il motore che equipaggia la versione provata &egrave; brillante ed economo nei consumi e si pu&ograve; avere anche con la doppia alimentazione Bifuel, rendendo la Cruze non solo un ottima alternativa a berline medie di ben altre fasce di prezzo, ma soprattutto rendendo questa vettura orientale una soluzione ecologica rispettosa dell&rsquo;ambiente. Infine i prezzi: per i benzina unico prezzo 15600 &euro; della 1600 LS, per il Bifuel (Benzina+GPL) 17600 &euro; della 1600 Ecologic LS, per il diesel 18300 &euro; della 2000 VCDI LT 150 cv.Bruno Allevi]]></description>
					<category domain="http://www.perugia.com/forum/Perugiamotori/">Perugia motori</category>
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